Anche la Fondazione Progetto Valtiberina scende in campo sul fronte della E78. Dopo l’annuncio del ricorso al Tar presentato dal Comune di San Giustino, il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione – attraverso una lettera ufficiale (qui la versione integrale) – ha annunciato la propria formale adesione all’iniziativa legale contro il tracciato attuale del tratto Selci Lama–Parnacciano progettato da Anas.
“Una scelta ponderata e frutto di un confronto interno che coinvolge l’intera governance” si legge nel documento sottoscritto congiuntamente da tutti i membri del CdA: David Gori, Massimo Mercati, Barbara Croci, Giuliano Nocentini, Raoul Ranieri. Tale iniziativa, viene precisato, “non nasce da un atteggiamento pregiudizialmente ostile al completamento della superstrada, ma dalla convinzione che ogni opportunità di sviluppo debba poggiare su una visione ampia e consapevole del territorio, inteso non solo come spazio da collegare, ma come ambiente di vita, relazioni, identità e memoria collettiva”.
La posizione espressa da Progetto Valtiberina si inserisce nel più ampio dibattito che da ormai un anno anima il territorio, tra mobilitazioni civiche e prese di posizione – anche contrastanti – da parte di enti pubblici, associazioni, imprese e comitati. “Opere di grande impatto territoriale come la ‘Due Mari’ richiedono oggi processi decisionali trasparenti e aperti, capaci di integrare valutazioni tecniche, competenze ambientali e la voce dei cittadini”, prosegue la nota “La tensione che oggi si manifesta attorno al tracciato della E78 è in larga parte figlia della mancanza di un autentico processo di ascolto e di condivisione”.
Per la Fondazione, l’adesione al ricorso rappresenta quindi “un atto di responsabilità verso una governance più inclusiva”, nel segno di un impegno costante per lo sviluppo equilibrato dell’Alta Valle del Tevere. “Progetto Valtiberina non è un partito politico, né un soggetto tecnico – si legge ancora – ma è parte viva della società civile. Sentiamo l’urgenza di richiamare le istituzioni locali, regionali e nazionali al compito più difficile e più urgente: costruire visioni condivise, capaci di tenere insieme le esigenze infrastrutturali e quelle ecologiche, le opportunità di crescita e i diritti delle comunità”.
Una presa di posizione che si chiude con una riflessione sul futuro della vallata: “Uno sviluppo qualitativo non può prescindere dalla cura dei luoghi e dalla fiducia tra le persone. È in questo orizzonte che continueremo a operare, con la convinzione che anche le divergenze possano diventare un’occasione per rafforzare coesione e dialogo”.
E78 in Altotevere: a che punto siamo
La decisione della Fondazione Progetto Valtiberina arriva in un momento particolarmente delicato del percorso autorizzativo del progetto. Nelle scorse settimane, il tracciato Anas ha ottenuto il parere favorevole della Valutazione di Impatto Ambientale regionale, pur con una serie di prescrizioni, ricevendo l’ok da parte del Comune di Città di Castello, della Provincia di Perugia, della Regione Umbria e della Soprintendenza. L’unico ente a esprimersi negativamente è stato proprio il Comune di San Giustino, che ha poi convocato un’assemblea pubblica al cinema Lux di Lama per informare la cittadinanza e annunciare formalmente la decisione di presentare ricorso al Tar.
Durante l’incontro, il sindaco Stefano Veschi ha ribadito la volontà dell’amministrazione di “difendere le proprie posizioni” ritenendo che le soluzioni alternative proposte siano “migliorative e di minore impatto”. All’iniziativa legale del Comune si affiancano anche ricorsi da parte di soggetti privati, tra cui aziende del territorio come Kemon Spa, che ha annunciato la predisposizione degli atti e l’invito alla cittadinanza a unirsi in un’azione condivisa.
Nel frattempo, proprio mentre si intensifica il confronto sul tracciato Selci Lama–Parnacciano, è arrivata ieri la notizia dell’approvazione di un emendamento al decreto Infrastrutture che inserisce il raddoppio della Galleria della Guinza tra le opere da progettare con priorità da parte di Anas. Lo ha annunciato l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, sottolineando l’importanza strategica dell’intervento per il completamento del corridoio tirreno-adriatico. Lo stesso raddoppio della Guinza era da tempo indicato dal sindaco Veschi e dagli altri amministratori dell’Alta Valle del Tevere come intervento prioritario.





