La Corte dei conti, attraverso il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, ha pubblicato la nuova delibera di accertamento dello stato di attuazione dell’intervento riguardante l’itinerario E78.
In particolare, nel documento il Collegio si è soffermato sulle criticità che lo stesso organismo aveva evidenziato a gennaio 2025, arrivando a concludere che le raccomandazioni formulate in quella sede risultano oggi “ottemperate”, sulla base dei riscontri forniti dal Ministero delle infrastrutture e dalla Commissaria straordinaria Anna Maria Angela Nosari, in carica durante l’istruttoria della Corte (dal 12 marzo il nuovo Commissario è invece l’ad di Anas Claudio Andrea Gemme).
La delibera dello scorso anno – constatando che “il completamento dell’itinerario è ascrivibile agli interventi infrastrutturali caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa e da complessità delle procedure tecnico-amministrative che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale” – aveva sottolineato una serie di problematiche, pur non classificandole fra quelle “gravi”. Nello specifico il riferimento era “a ritardi nella progettazione, a disallineamenti tra cronoprogrammi e stato di avanzamento, a incertezze nei meccanismi di finanziamento e a una gestione non sempre tempestiva delle istanze provenienti dai territori e dagli altri soggetti istituzionali coinvolti”.
A tali criticità erano state accompagnate raccomandazioni sulla “definizione di modalità strutturate di analisi e monitoraggio delle attività progettuali finanziate, l’attribuzione di priorità nell’assegnazione delle risorse alle opere già progettate, il rafforzamento del rispetto dei tempi e dei costi previsti dal Contratto di programma, il costante aggiornamento delle banche dati, una più efficace gestione dei rapporti con le imprese e una tempestiva emersione delle istanze territoriali, al fine di ridurre contenziosi, rallentamenti e incrementi di costo”.
Il Ministero ha dato riscontro evidenziando le procedure a cui Anas deve attenersi in conformità con il Contratto di programma; sottolineando le interlocuzioni con le Regioni e i tavoli tecnici promossi “per l’individuazione, la verifica e la selezione degli interventi sulla base di priorità infrastrutturali”; e ha messo in luce i “momenti di verifica, controllo e autorizzazione sia nelle fasi di sviluppo progettuale, che in quelle esecutive delle opere”, garantiti dalle norme in materia di Conferenze di servizi, procedure di Valutazione di impatto ambientale e di Valutazione di incidenza ambientale, aspetti paesaggistici e archeologici. Il Ministero ha inoltre spiegato come sia “in corso di predisposizione” il decreto “per la definizione delle modalità di analisi e di monitoraggio delle attività progettuali”, atteso addirittura dal 2019.
La Commissaria straordinaria ha invece dato conto delle procedure messe in atto per l’aggiornamento delle banche dati e per la verifica periodica dell’allineamento tra cronoprogrammi, avanzamento procedurale e avanzamento finanziario.
Alla luce di quanto recepito, il Collegio del controllo concomitante ha sancito che le raccomandazioni “possono ritenersi ottemperate”, con particolare riguardo “all’adozione di azioni idonee ad assicurare l’aderenza dei tempi e della spesa degli interventi rispetto alle previsioni del Contratto di programma e dei successivi aggiornamenti annuali, all’avvio di iniziative volte a rinvenire soluzioni idonee all’emersione tempestiva ed esaustiva delle istanze dei territori interessati, oltre che di tutela degli interessi rimessi agli altri soggetti pubblici coinvolti, nonché all’adozione di misure volte ad assicurare il costante e completo aggiornamento delle Banche dati a cura dei soggetti a tale onere tenuti”.
Si tratta in definitiva di un passaggio certamente molto burocratico, che tuttavia dà atto di un miglioramento dal punto di vista organizzativo e della trasparenza, che potrebbe determinare effetti positivi nel prosieguo degli interventi necessari al tortuoso percorso di completamento della Grosseto-Fano.





