Va avanti la procedura di Valutazione di impatto ambientale in corso da luglio 2024 al Ministero dell’Ambiente sul tratto Le Ville Selci-Lama della E78 Grosseto-Fano. L’apposita Commissione tecnica nel dicembre 2025 aveva richiesto ad Anas una serie di integrazioni che la società proponente ha elaborato e che sono state pubblicate oggi nel portale ministeriale. Si tratta di 77 documenti che vanno ad aggiungersi agli oltre 1.000 file che compongono il dossier relativo al progetto.
La nuova documentazione comprende anche il riscontro da parte di Anas alle principali osservazioni del pubblico. Queste erano state presentate nell’estate 2024, in una fase caratterizzata anche dalla mobilitazione dei comuni di Citerna, San Giustino e Città di Castello che, pur con toni diversi, avevano criticato il tracciato e proposto alternative.
Nella replica odierna Anas ribadisce che le varie ipotesi di spostamento a sud del tracciato (tra cui quelle avanzate da Citerna e San Giustino, su corridoi differenti ma entrambi riconducibili al progetto preliminare del 2011) non risulterebbero più praticabili. La motivazione principale riguarda le simulazioni idrauliche condotte in sede di progettazione definitiva: secondo tali analisi, lo svincolo di Pistrino finirebbe all’interno dell’area di esondazione. Inoltre il viadotto sul Tevere dovrebbe estendersi fino a circa 5 chilometri per scavalcare l’area allagabile e le principali interferenze infrastrutturali presenti (E45 in rilevato, ferrovia Centrale Umbra e viabilità locale), con un conseguente aumento dell’impatto paesaggistico e della complessità dell’opera.

Problematiche di natura tecnica e funzionale sono addotte anche per giudicare non accoglibili le richieste di modifica (avanzate per esempio dal comune di Anghiari) nella parte iniziale del lotto, vicino all’abitato di Bagnaia, mentre una maggiore apertura è stata accordata alle proposte di intervento nella zona della Val Centena: pur non considerando fattibili modifiche sostanziali, Anas ha infatti proposto alcuni ritocchi alle rotonde dello svincolo “Monterchi” e alla viabilità di ricucitura. Dalla società proponente, inoltre, la disponibilità a intervenire con ulteriori interventi di mitigazione.

Tra gli altri aspetti esaminati anche i ritrovamenti archeologici di inizio 2025 nella zona dell’imbocco est della galleria di Citerna, che hanno portato a nuovi approfondimenti con la Soprintendenza e alla predisposizione di tre ipotesi alternative qualora si rendesse necessario il mantenimento in loco dei reperti. Anas ritiene tuttavia preferibile lo smontaggio e lo spostamento di quella che risulterebbe una struttura isolata (presumibilmente il muro di una cisterna).
Alla luce delle novità, di cui qui si è dato solo un riepilogo estremamente sintetico, la procedura prevede che sia riaperto il periodo delle osservazioni del pubblico, esclusivamente riguardo alla nuova documentazione. Il periodo per presentare eventuali proposte è in questa occasione di 15 giorni a partire da oggi.





