Prosegue l’iter della Valutazione di impatto ambientale (VIA) del progetto definitivo presentato da Anas per quanto riguarda il tratto di E78 che da Le Ville porterà a Selci Lama. La procedura, in corso presso il Ministero dell’Ambiente da luglio 2024, ha visto un’evoluzione a partire da dicembre 2025, quando la Commissione ministeriale ha richiesto integrazioni che Anas ha depositato a febbraio 2026. Ciò ha aperto un nuovo periodo di osservazioni del pubblico che ha visto pervenire sette documenti, di cui quattro di privati e tre di amministrazioni comunali.
Se l’osservazione del comune di Anghiari si limita ad essere l’identica riproposizione del contributo già fornito nell’estate 2024, più specifici sono i documenti presentati da Citerna e San Giustino, che confermano la propria contrarietà al tracciato entrando nel merito delle recenti considerazioni di Anas.
L’osservazione sottoscritta dal sindaco sangiustinese Stefano Veschi si concentra in particolar maniera sull’analisi comparativa, riportata nella documentazione di progetto, secondo cui l’itinerario scelto da Anas risulterebbe più impattante di altre alternative, tra cui quella più meridionale suggerita da San Giustino. Nelle proprie controdeduzioni, l’azienda stradale spiegava come si trattasse di uno studio relativo al progetto preliminare del 2011, oggi non più attuale. Un’argomentazione che Veschi rigetta: “Nessuna delle specifiche valutazioni svolte per l’elaborazione di quel documento risulta essere stata rinnovata o aggiornata, né sono emersi elementi di criticità”, sostiene il primo cittadino.
Altro aspetto contestato dall’amministrazione sangiustinese è quello secondo cui il tracciato Anas sarebbe l’unico coerente con l’itinerario del successivo tratto Selci Lama-Parnacciano, la cui VIA ha già ottenuto parere favorevole a maggio 2025. Veschi ricorda che tale parere è oggetto di due ricorsi al Tar, uno del comune di San Giustino e uno di privati, oltre ad affermare che sarebbe attualmente inefficace a causa dell’opposizione che il comune stesso ha avanzato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (opposizione che tuttavia risulta giudicata inammissibile già in data 4 luglio 2025).
Per quanto riguarda Citerna, il documento sottoscritto dal sindaco Enea Paladino sviluppa una critica in sette punti, secondo la quale, tra l’altro, “la soluzione progettuale individuata appare suscettibile di determinare una trasformazione territoriale di scala non adeguatamente commisurata alla capacità di carico paesaggistica e ambientale del contesto locale”, rischiando di provocare una “alterazione permanente degli assetti paesaggistici e della struttura territoriale di un ambito comunale di dimensioni particolarmente contenute”.
Capitolo a parte quello dei ritrovamenti archeologici nell’area di Rosciano, all’imbocco est della galleria di progetto. A febbraio l’azienda stradale, nel descrivere le procedure messe in atto di concerto con la Soprintendenza, aveva descritto l’emersione di “una struttura isolata (presumibilmente una cisterna)”, e aveva espresso l’auspicio di poter procedere allo smontaggio e rimontaggio dei rinvenimenti in un’altra area. In caso di impossibilità di questa soluzione, Anas aveva predisposto tre ipotesi diverse, la migliore delle quali prevedeva il superamento in viadotto dell’area del ritrovamento. Tutte le alternative vengono oggi giudicate negativamente dal comune di Citerna, dal momento che genererebbero “un impatto paesaggistico e territoriale significativamente più rilevante rispetto alla configurazione progettuale originaria”.
Gli altri due comuni interessati dall’itinerario, Monterchi e Città di Castello, non hanno invece presentato nuove osservazioni. Per quanto concerne l’amministrazione guidata da Alfredo Romanelli, ciò è il frutto del parziale accoglimento delle richieste avanzate nell’estate 2024 relativamente alla conformazione dello svincolo in località Il Colle e agli interventi di mitigazione.
Sul fronte tifernate si conferma l’approccio finalizzato a favorire l’avanzamento dell’iter progettuale. Nel 2022 Città di Castello aveva promosso, insieme a Citerna e San Giustino, il cosiddetto “itinerario dei sindaci”, ma la posizione dell’amministrazione guidata da Luca Secondi è sempre stata molto più morbida rispetto a quelle dei due comuni limitrofi: “Abbiamo sempre dichiarato che il territorio di Città di Castello è a disposizione purché la E78 si faccia”, ribadisce oggi il primo cittadino, “di conseguenza siamo a favore del progetto definitivo Anas, perché non vogliamo essere un elemento di ostacolo alla possibile realizzazione della Due Mari”.
Nel frattempo, come riportato da TTV nei giorni scorsi, alla luce delle integrazioni di febbraio il progetto definitivo Anas Le Ville-Selci Lama ha ottenuto il parere favorevole con condizioni da parte della commissione tecnica della Regione Umbria: un contributo importante in vista del parere definitivo che dovrà essere fornito dalla commissione per le valutazioni ambientali del Ministero.





