Il pensiero di Luca Pacioli diventa un percorso tra museo e città

La figura di Luca Pacioli torna al centro di un percorso espositivo permanente pensato per rileggere l’attualità del suo pensiero alla luce delle grandi questioni contemporanee legate al rapporto tra essere umano, natura e sistemi viventi. È stata inaugurata sabato 23 maggio a Sansepolcro la nuova mostra di Aboca Museum “De Divina Proportione: mito, mistero e armonia per le nuove scienze del vivente”, ideata e curata da Valentino Mercati, fondatore di Aboca.

L’esposizione è ospitata in uno spazio collocato tra le antiche mura medicee e l’abside della chiesa di San Francesco, con ingresso in Via Niccolò Aggiunti, accanto ai giardini, in un contesto che richiama direttamente la storia culturale della città di Piero. Il progetto è dedicato a uno dei suoi cittadini più illustri: matematico, umanista, protagonista della cultura rinascimentale europea e autore di un’opera, il “De Divina Proportione”, nella quale matematica, bellezza e natura si incontrano dentro un’idea di armonia e conoscenza.

La mostra non si limita però a un omaggio storico. Il percorso realizzato da Mercati prova a riportare il pensiero di Pacioli dentro il presente, assumendo i concetti di proporzione ed equilibrio come chiave per interpretare la natura, i sistemi complessi del vivente e gli interrogativi che oggi riguardano il futuro del pianeta. Il riferimento al Rinascimento diventa così un punto di partenza per ragionare sul rapporto tra innovazione scientifica, tecnologia e comprensione della vita.

Al centro dell’allestimento c’è una domanda di fondo: quale ruolo può avere oggi l’essere umano all’interno del sistema vivente? La risposta proposta dal percorso espositivo guarda alla necessità di ritrovare una misura nel rapporto con l’ambiente, superando una visione fondata sul dominio della natura e orientando invece le conoscenze scientifiche verso una lettura più integrata del vivente. In questo senso, la figura di Pacioli viene messa in relazione con un più ampio orizzonte umanista e rinascimentale, che comprende anche Piero della Francesca e Leonardo da Vinci.

“Con questa mostra ho voluto rileggere il pensiero umanista e rinascimentale di Luca Pacioli, Piero della Francesca fino a Leonardo da Vinci come chiave interpretativa della realtà”, ha dichiarato Mercati. “In quei saperi si trova una visione dell’essere umano profondamente integrata con la natura, fondata su misura, equilibrio e armonia. Ripartire da questi principi significa oggi immaginare un nuovo paradigma, capace di accompagnarci oltre l’Antropocene, verso una relazione più consapevole e rispettosa tra essere umano e ambiente. È una prospettiva che io personalmente ritengo non solo necessaria, ma ancora concretamente possibile”.

Il progetto si inserisce anche nel percorso culturale e scientifico di Aboca, società benefit che da Sansepolcro ha costruito negli anni un lavoro di ricerca centrato sul rapporto tra salute, natura e complessità del vivente. La mostra richiama infatti una visione vicina al paradigma One Health, che legge la salute umana, quella ambientale e quella degli ecosistemi come dimensioni interdipendenti.

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