Il Libro bianco sulle priorità infrastrutturali, redatto dalla Camera di Commercio dell’Umbria in collaborazione con Uniontrasporti e reso pubblico nelle scorse settimane, dedica un’ampia sezione all’itinerario E78. “Una volta completata – si legge nel documento – l’infrastruttura avrà un impatto macroeconomico significativo, migliorando la competitività e la sicurezza stradale. Il progetto renderà più accessibili anche i territori montani e favorirà gli scambi commerciali, in particolare per l’artigianato e la logistica, creando un collegamento strategico tra i porti di Ancona e Livorno. L’adeguamento della viabilità renderà i territori più fruibili e aumenterà l’afflusso turistico”.
La relazione dell’ente camerale, a fronte di questa valutazione positiva, evidenzia due importanti criticità. Da un lato sottolinea che “l’iter progettuale è stato rallentato da ricorsi presentati sia da privati che da Amministrazioni locali”, dall’altro definisce “problema cruciale” quello del reperimento delle risorse finanziarie: “La mancanza di fondi e i ritardi generano scetticismo tra i cittadini, che percepiscono il progetto come lontano dalla realizzazione. Questo aspetto, unito ai ricorsi, contribuisce a prolungare i tempi e ad aumentare i costi dell’opera nel tempo”, si afferma nel testo.
“Nonostante le opposizioni, l’attuale percorso è stato definito senza possibilità di modifiche sostanziali, poiché, considerata anche l’orografia del territorio, spostamenti del tracciato potrebbero influire su comuni adiacenti o aree sensibili come quelle archeologiche”, spiegano Camera di Commercio e Uniontrasporti, che giungono dunque a una proposta: “una soluzione – scrivono – potrebbe essere quella di negoziare la realizzazione di opere compensative anziché bloccare il progetto, evitando così ritardi e ulteriori aumenti dei costi”.
Lo stato dell’arte
I tratti di E78 che attraversano direttamente il territorio umbro e in particolare l’Altotevere sono tre. Sul progetto Le Ville-Selci Lama è in corso da luglio 2024 la procedura di Valutazione di impatto ambientale presso il Ministero dell’ambiente. Numerose le osservazioni presentate, tra cui quelle dei comuni di Citerna, San Giustino e Città di Castello.
A maggio 2025 analoga procedura si è invece conclusa con esito favorevole presso la Regione Umbria per quanto riguarda il lotto Selci Lama-Parnacciano, dove a settembre è cominciato l’iter per arrivare agli espropri. Il giudizio positivo della Regione sul progetto Anas è però attualmente oggetto di ricorso al Tar da parte di comune di San Giustino e privati. Lo stesso comune si era inoltre rivolto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri presentando un’opposizione che lo scorso luglio è stata tuttavia giudicata “inammissibile”.
In corso, infine, i lavori per la messa in funzione della prima canna della Guinza, mentre Anas ha ricevuto mandato per la progettazione in via prioritaria della seconda canna.





