È datato 20 agosto il documento che segna un nuovo passo avanti nell’iter per il completamento della E78 per quanto riguarda il tratto che unirà Selci Lama alla galleria della Guinza. Si tratta dell’“avvio del procedimento volto all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio” relativo alle aree interessate dall’intervento.
La documentazione sarà consultabile sia sul sito di Anas, sia presso i comuni di San Giustino e Città di Castello e le sedi Anas di Perugia e Roma per 30 giorni, durante i quali gli eventuali portatori di interessi pubblici o privati potranno presentare osservazioni al responsabile del procedimento.
Il progetto definitivo del tratto Selci Lama-Parnacciano è stato sottoposto a Valutazione di impatto ambientale presso la Regione Umbria. La procedura si è conclusa a maggio con esito positivo. Contro questa decisione il comune di San Giustino – unico ente a dichiararsi contrario in Conferenza di servizi – ha però presentato opposizione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ha fatto ricorso al Tar unitamente a soggetti privati.
Il percorso della E78 attraversa l’Alta Valle del Tevere anche nel tratto Le Ville-Selci Lama. In questo caso il progetto definitivo è stato sottoposto a Valutazione di impatto ambientale nel luglio del 2024. Non trattandosi di procedura regionale ma statale (di competenza del Ministero dell’Ambiente) i tempi di svolgimento sono più lunghi.
È invece attivo il cantiere per la messa in funzione della prima canna del traforo della Guinza, che sarà percorribile solo nella direzione dalle Marche verso l’Umbria. Per quanto riguarda il futuro raddoppio della galleria, è in vigore dal 20 luglio la legge di conversione del nuovo decreto infrastrutture che autorizza Anas a sviluppare la progettazione dell’intervento in via prioritaria, nell’ambito del vigente contratto di programma 2021-2025.





