Mentre prosegue l’iter realizzativo della superstrada E78 “Due Mari”, si entra in una nuova fase operativa anche nel territorio comunale di San Giustino. Come già accaduto in altri tratti della futura infrastruttura viaria, in queste ore i tecnici incaricati da Anas hanno avviato una serie di attività preliminari nelle aree interessate dal Lotto 1, ossia il collegamento che dallo svincolo E45 di Selci Lama dovrebbe condurre al tunnel della Guinza, in prossimità delle località di Colle Plinio e Passerina.
Si tratta di operazioni programmate, legate anche alla conclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) da parte della Regione Umbria. Le ditte incaricate stanno in queste ore procedendo al picchettamento delle aree individuate, tracciando materialmente le zone in cui saranno effettuati i prossimi rilievi: stando alle comunicazioni fornite dalla società stradale ai proprietari dei terreni interessati, i controlli riguarderebbero la ricerca di eventuali ordigni bellici inesplosi e, successivamente, le indagini di carattere archeologico.
Le immagini aeree raccolte da TTV restituiscono una mappa chiara delle attività in corso: tante piccole aree delimitate da transenne, disposte proprio lungo la linea di tracciato stabilita dai progettisti Anas.
Tra incognite e proteste: gli scavi di Colle Plinio e il ricorso al Tar
Il contesto in cui svolgono queste verifiche è particolarmente delicato per più di una ragione. Il futuro percorso stradale costeggia infatti zone di interesse storico, e in particolare l’area di Colle Plinio, dove negli anni passati sono state condotte importanti campagne di scavo che hanno riportato alla luce i resti di una villa romana di grandi dimensioni appartenuta a Plinio il Giovane. Forte di tutte le autorizzazioni necessarie, la nuova infrastruttura verrebbe realizzata nel rispetto delle distanze e degli altri requisiti previsti dai vincoli di tutela, ma l’attenzione resta alta anche da parte di comitati, residenti e amministratori locali.
Nei mesi scorsi, inoltre, analoghe operazioni di picchettamento e verifica erano state realizzate anche nei comuni di Monterchi, in zona Val Centena, e di Citerna, in località Buia. Proprio qui, nel mese di aprile, la Soprintendenza aveva richiesto ulteriori accertamenti per la possibile presenza di elementi di interesse: oggi l’area in oggetto risulta nuovamente interrata e la recinzione smantellata, al pari di tutti gli altri campioni di terreno dove fino ad oggi non sono emerse evidenze.
Nel frattempo, resta aperto il fronte del contenzioso amministrativo. Come noto, il Comune di San Giustino ha presentato ricorso al TAR contro il progetto, contestando l’impatto negativo del Lotto 1 sul proprio territorio. La battaglia legale dell’amministrazione ha raccolto l’appoggio del gruppo “Imprenditori Sostenibili dell’Alto Tevere”, che ha affiancato ufficialmente l’azione del Comune. Accanto a loro, hanno deciso di sostenere l’iniziativa anche enti del terzo settore, come la Fondazione Progetto Valtiberina, e altre associazioni e comitati locali. Si attendono ora nuovi sviluppi sui diversi fronti.





