Dopo mesi in cui non sono emersi significativi avanzamenti nell’iter dei tratti aretini e altotiberini della E78, nei giorni scorsi si è registrata una novità relativa al lotto che prevede l’adeguamento a due corsie per senso di marcia del collegamento fra Arezzo-La Magnanina e Palazzo del Pero.
Il Ministero dell’Ambiente (Mase) ha infatti concluso una nuova fase della Verifica di ottemperanza alle prescrizioni previste dalla Valutazione di impatto ambientale svolta nel 2005. Alcune di queste, riguardanti l’impatto acustico, risultano solo parzialmente rispettate e richiederanno ulteriori integrazioni da parte di Anas, mentre sono ancora attese le valutazioni del Ministero della Cultura per quanto di propria competenza.
L’aspetto più significativo riguarda però lo svincolo dello Scopetone: per adeguarlo alla normativa stradale vigente e mantenere i collegamenti con la viabilità locale, nel progetto definitivo è stata infatti individuata una configurazione diversa rispetto al progetto preliminare sottoposto a VIA nel 2005. La specifica prescrizione è risultata ottemperata, ma le modifiche hanno fatto emergere una questione ulteriore. Il Comune di Arezzo ha chiesto di verificare se il nuovo assetto possa determinare impatti ambientali diversi o più rilevanti, ribadendo che a suo parere sarebbe “opportuno” assoggettare il progetto a un’ulteriore Valutazione di impatto ambientale.

La commissione tecnica del Ministero ha ricondotto la questione alla fattispecie della Valutazione preliminare, prevista proprio al fine di individuare l’eventuale procedura da avviare. Nel provvedimento finale, il Mase ha richiesto che Anas presenti questa istanza «qualora presuma l’assenza di potenziali impatti ambientali significativi e negativi», mentre in caso contrario dovrà procedere direttamente a una Verifica di assoggettabilità a VIA. Il nuovo passaggio ambientale, in sintesi, servirà a determinare se le modifiche possano essere considerate prive di impatti rilevanti o se debbano essere sottoposte a ulteriori valutazioni.





