Centro diurno di Caprese, l’Unione dei comuni risolve il contratto con il gestore

Contestate “numerose gravi carenze e inadempienze”. Brogialdi: “Garantiremo la continuità del servizio”

Il contratto di appalto per la gestione del centro diurno per anziani “Don Terzilio Rossi” di Caprese Michelangelo sarà risolto a fine gennaio. Lo ha ufficializzato l’Unione dei comuni della Valtiberina con una determina dirigenziale. La gestione era stata affidata nel 2023 a un raggruppamento temporaneo d’impresa composto da due cooperative con sede a Caltanissetta e Milano, ma da oltre un anno si erano palesati disagi che le dipendenti avevano denunciato anche nel corso di un presidio pubblico davanti alla sede dell’ente.

La determina, adottata ai sensi dell’articolo 108 del Codice degli appalti, elenca una lunga serie di inadempienze contrattuali ritenute gravi e tali da compromettere la buona riuscita del servizio. Tra queste i ripetuti ritardi e i mancati pagamenti degli stipendi, in molti casi saldati direttamente dall’Unione, e l’assenza di accantonamento del TFR. Vengono segnalati inoltre un pensionamento mai coperto, la mancata sostituzione del personale (che ha provocato anche chiusure anticipate del centro comunicate con scarso preavviso ai familiari), fino a problemi di manutenzione del mezzo di trasporto destinato agli ospiti.

Criticità sono emerse inoltre nella procedura di accreditamento regionale, ostacolata, secondo l’Unione, dalla scarsa collaborazione dell’appaltatore nella produzione della documentazione richiesta. A seguito delle diffide da parte dell’Unione dei comuni, nel dicembre scorso le cooperative avevano presentato delle controdeduzioni, attribuendo parte dei disservizi alla riduzione del servizio al sabato e a presunte carenze nell’equilibrio economico della commessa. L’amministrazione ha tuttavia respinto queste giustificazioni definendole infondate, specificando che la modifica del calendario era stata concordata e non aveva inciso sul monte ore settimanale, e che i pagamenti delle fatture da parte dell’ente erano sempre stati regolari.

L’Unione ha deliberato anche l’escussione della cauzione definitiva di oltre 26mila euro, ritenuta comunque inferiore ai danni complessivi subiti. La risoluzione del contratto diventerà operativa dal 31 gennaio 2026. “Stiamo già prendendo accordi con un nuovo soggetto che garantirà la continuità del servizio senza alcuna interruzione”, ha specificato la presidente dell’ente comprensoriale e sindaca di Caprese Marida Brogialdi. È quindi in vista un affidamento temporaneo in attesa del nuovo bando di gara.

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