Numerose scritte a vernice spray sono apparse nella notte in diversi luoghi di Sansepolcro. Accanto al simbolo della doppia V, spesso associato all’attivismo no-vax, frasi vergate in rosso a caratteri cubitali sono comparse nelle facciate della sede dell’Unione dei comuni in via San Giuseppe, della scuola elementare Edmondo De Amicis in piazzetta Santa Chiara, del Liceo San Bartolomeo e degli annessi uffici Inps in via Santa Croce.
Inoltre, sono stati affissi manifesti con attacchi personali ad alcuni dipendenti dell’Unione dei comuni, ritratti con una svastica in fronte e frasi dove vengono accostati al nazismo. La maggior parte dei riferimenti sembra rimandare alla vicenda dei bambini allontanati dalla famiglia che vive nel bosco nel territorio di Caprese Michelangelo. Altre frasi contestano la legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale.
La vicenda ha suscitato sgomento e indignazione tra i cittadini. Sull’episodio stanno ora indagando i Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro.
Dal Comune: “Gesto inqualificabile, immagini video al vaglio degli inquirenti”
In tarda mattinata è arrivato il comunicato ufficiale dell’amministrazione comunale di Sansepolcro nel quale viene espresso “Sdegno e riprovazione per un gesto volgare e inqualificabile”. La nota di Palazzo delle Laudi condanna fermamente l’accanimento verso le strutture pubbliche, e in particolar modo le scuole, “luoghi frequentati ogni giorno dai nostri bambini e ragazzi che sono stati presi di mira e oltraggiati da menti disagiate ed evidentemente per nulla interessate alla tutela del bene comune. Indipendentemente da come ognuno di noi la pensi su certi argomenti, non è certo questo il modo di esprimere la propria opinione. Questo è solo certificazione di inciviltà”.
Per quanto riguarda l’individuazione dei responsabili, il Comune riferisce che “Le numerose videocamere pubbliche ma anche private dislocate sui luoghi dell’accaduto sono già al vaglio degli inquirenti per risalire agli autori di un gesto che non è ragazzata ma autentica barbarie. Ci auguriamo che i responsabili di un simile atto che offende tutta Sansepolcro e le sue famiglie vengano presto individuati e ad essi siano comminate le doverose pene per il danno arrecato”.
Le reazioni politiche
Tra i primi commenti politici all’episodio, c’era stato quello della consigliera comunale di Fratelli d’Italia Laura Chieli, insegnante alla De Amicis: “Una protesta contro le decisioni prese per i bambini del bosco e di Caprese davvero deprecabile, che anziché far bene ad una giusta causa le procura solo danni. L’ennesima strumentalizzazione per dar contro a quello Stato che è sceso in difesa dei bambini tolti alle famiglie. Per i nostri bambini vedere la propria scuola ridotta così è un messaggio terribile”, ha scritto Chieli su Facebook.
Sulla vicenda si è poi espresso anche il Partito Democratico che in un comunicato ha condannato l’episodio esprimendo poi la propria vicinanza ai concittadini oggetto degli attacchi anonimi. “Imbrattare luoghi pubblici, simboli della comunità e dell’educazione, non è protesta: è solo un atto che danneggia tutti. Auspichiamo che i responsabili vengano individuati rapidamente. Esprimiamo piena solidarietà a chi lavora ogni giorno con serietà nelle istituzioni, nella scuola e nei servizi pubblici, e che da mesi è esposto a una pressione crescente e spesso ingiustificata. Un pensiero particolare va a tutti quei professionisti, assistenti sociali e personale dell’Unione dei Comuni che, per un normale stipendio e con senso di appartenenza, svolgono il proprio lavoro con dedizione, e che per un lungo periodo sono state esposte alla gogna pubblica senza ricevere un’adeguata difesa e sostegno da parte delle istituzioni”.
“Allo stesso tempo – aggiunge il Pd – è necessario aprire una riflessione. Negli ultimi mesi, su temi delicati e complessi, si è assistito a una narrazione pubblica spesso unilaterale, alimentata anche da una parte della politica in modo duro e semplificatorio. Oggi gli stessi che hanno contribuito a esasperare il clima prendono le distanze”.
Dura condanna all’episodio anche da parte della Lega Valtiberina: “Riteniamo che di fronte a questi gesti criminali non vi siano giustificazioni valide: il deturpamento della “cosa pubblica”, in particolare di luoghi frequentati da ragazzi e bambini, è assolutamente inaccettabile e dovrà essere fatto ogni sforzo per l’individuazione dei responsabili”.
“Chi preferisce analisi sociologiche e metodi comprensivi – aggiunge la Lega – si rende complice di atti che possono solo definirsi delinquenziali e vandalici, e che i cittadini chiedono fermamente vengano puniti con la durezza necessaria, che sia da monito a futuri malintenzionati” rinnovando poi l’impegno a “valutare un’ulteriore implementazione della videosorveglianza comunale, nonostante il lavoro eseguito in questi termini sia stato notevole da parte dell’Amministrazione Innocenti e sia telecamere pubbliche che private già presenti siano al vaglio degli inquirenti per la ricerca dei responsabili”.





