“Ci sarebbe da sorridere”: sulla scuola Dante il Comune replica alla consigliera ministeriale

La Giunta: “Per l’esponente leghista avremmo sbagliato ad affidarci a un ente del Governo? Basta alibi e caos”

La giunta comunale di Città di Castello torna a chiedere l’esecuzione della sentenza con cui il TAR dell’Umbria, lo scorso 29 maggio, ha annullato il provvedimento sul dimensionamento scolastico.

In una nota, l’amministrazione sollecita gli enti competenti a restituire i codici meccanografici alle due scuole e a revocare gli atti relativi agli organici adottati dall’Ufficio scolastico regionale all’inizio di giugno. Su questi provvedimenti, il Comune riferisce di avere già diffidato i soggetti competenti.

“Continuiamo ad essere allibiti del caos e delle dichiarazioni che si susseguono da giorni in merito alla scuola Alighieri-Pascoli, quando la sentenza del TAR dell’Umbria emanata il 29 Maggio avrebbe già ad oggi dovuto trovare esecuzione”, afferma la giunta.

La nota interviene anche sulla ricostruzione della scuola Dante Alighieri, tema sul quale in mattinata era intervenuta la consigliera del ministro dell’Istruzione e del Merito Valeria Alessandrini. Secondo l’amministrazione, la procedura è stata riavviata dopo il ritorno della competenza al Comune, che avrebbe stanziato oltre un milione di euro aggiuntivo per coprire l’aumento dei costi. Il finanziamento ministeriale ammonta invece a 10,5 milioni di euro, la stessa cifra prevista inizialmente dal PNRR.

La giunta replica inoltre alle critiche sulla decisione di affidare a Invitalia la precedente procedura di gara: “Ci sarebbe da sorridere di fronte alle affermazioni dell’esponente della Lega secondo cui avremmo sbagliato ad affidarci per una procedura e cifra così sostanziosa ad un ente del Governo nazionale. Purtroppo ad oggi c’è poco da ridere e molto di cui essere preoccupati. La nostra parte l’abbiamo fatta tenendo alta l’attenzione sulla mancata ricostruzione della Dante e rimettendoci subito al lavoro una volta arrivati i fondi dal ministero, impegnando addirittura più risorse e lavorando per una procedura quanto più rapida possibile”.

L’amministrazione rivendica infine le iniziative intraprese per contestare davanti al tribunale amministrativo il dimensionamento disposto dal commissario ad acta: “Adesso ci aspettiamo che chi di competenza faccia il proprio per garantire l’avvio di anno scolastico a questa comunità. Basta alibi, si faccia rispettare la sentenza del TAR”, conclude la nota.

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