Scuola, Città di Castello ricorre al Tar contro gli accorpamenti: “Autentica ingiustizia”

L’amministrazione chiede spiegazioni a Ministero e Ufficio scolastico: “Decisione illogica e dannosa che ferisce la comunità, si torni indietro”

“Daremo seguito a tutte le azioni in nostro potere con fermezza e determinazione per tutelare il sistema scolastico e gli studenti di Città di Castello da quella che riteniamo un’autentica ingiustizia”. Lo affermano il sindaco tifernate Luca Secondi e l’assessora all’istruzione Letizia Guerri in una nota in cui annunciano che l’amministrazione comunale “ha attivato le procedure per la presentazione di un ricorso al Tar contro il decreto direttoriale 62” che ieri ha sancito l’accorpamento delle scuole delle scuole dell’infanzia e primarie del primo circolo alla scuola media Giovanni Pascoli, e di quelle del secondo circolo alla scuola media Dante Alighieri.

Il provvedimento “non è fondato ed è illogico perché con direzioni didattiche dai numeri altissimi, 800 studenti cadauna, si andrebbero a definire due istituti comprensivi tra i più grandi in Umbria, mentre in altre città ci sono direzioni didattiche con numeri molto inferiori”, sostengono Secondi e Guerri, aggiungendo inoltre che “dividere la Dante Alighieri dalla Giovanni Pascoli è assurdo, perché la Dante Alighieri (interessata da un intervento del PNRR attualmente fermo in conseguenza della rescissione contrattuale per inadempienza da parte dell’azienda a cui ha affidato i lavori Invitalia) non c’è più e vengono divisi due istituti che hanno attualmente una sola sede”.

Gli accorpamenti, cui hanno fatto seguito numerose reazioni politiche, sono arrivati “come un fulmine a ciel sereno, senza una minima interlocuzione da parte dei livelli istituzionali preposti”, dicono Secondi e Guerri, che auspicano “che si comprenda che siamo di fronte a un provvedimento sbagliato in modo sostanziale e che si abbiano la forza, il coraggio e l’onestà intellettuale di tornare indietro per rivedere una decisione che ferisce l’intera comunità di Città di Castello”.

Oltre ad affidare al servizio legale del comune il compito di valutare i provvedimenti adottati dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, in qualità anche di commissario ad acta, con l’obiettivo di formalizzare un ricorso al TAR contro il decreto n. 62 del 28 gennaio, l’amministrazione ha richiesto una copia integrale del decreto n. 60 del 27 gennaio, che definisce il piano di dimensionamento in sostituzione degli organi regionali, come disposto dalla delibera del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio, e ha inviato una nota al Ministero dell’Istruzione e all’Ufficio scolastico per chiedere conto del coinvolgimento dell’Istituto “Alighieri–Pascoli” nella riorganizzazione della rete scolastica regionale.

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img