Dimensionamento scolastico, la polemica non si placa e la politica umbra alza i toni

Centrodestra regionale: “Barcaioli inadeguato, da sinistra solo propaganda”; Ascani e Verini: “Dal Governo scelte folli e non condivise”

All’indomani della notizia del dimensionamento scolastico disposto dal Commissario, la polemica politica in Umbria non accenna a placarsi. Dopo la presa di posizione dell’assessore regionale Fabio Barcaioli, che ieri aveva duramente criticato il provvedimento chiamando in causa il Governo, nel corso della giornata odierna si sono susseguite nuove reazioni che di fatto alimentano uno scontro sempre più acceso sul futuro della scuola umbra.

Centrodestra regionale: “Barcaioli inadeguato, da sinistra solo propaganda”

All’attacco dell’assessore umbro, le opposizioni consiliari di centrodestra hanno scelto di intervenire in modo compatto, ribaltando il fronte delle responsabilità.

Nel comunicato congiunto firmato dai gruppi di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Umbria Civica, il giudizio sull’operato dell’assessore è netto: “Sul tema del dimensionamento scolastico l’assessore Barcaioli, invece di esercitare con responsabilità il proprio ruolo istituzionale e promuovere un confronto serio e costruttivo con il Ministero, ha scelto la strada della propaganda e della strumentalizzazione politica”, si legge nella nota, che parla apertamente di “evidente inadeguatezza al ruolo” e di “incapacità di assumere decisioni”.

Secondo il centrodestra, il commissariamento della Regione sarebbe la conseguenza diretta di una gestione approssimativa della vicenda da parte della Giunta. “Sarebbe stato sufficiente svolgere fino in fondo il proprio lavoro, avviare per tempo un confronto reale con i territori e assumere decisioni condivise per evitare il commissariamento della Regione”, affermano le opposizioni, accusando Barcaioli di aver poi utilizzato l’intervento del Commissario come pretesto per attaccare il Governo e scaricare altrove responsabilità politiche e amministrative.

Nel comunicato viene inoltre rivendicato il lavoro svolto nella precedente legislatura sul tema del dimensionamento, ricordando come diversi accorpamenti siano stati attuati attraverso il confronto con i territori e i sindaci, senza polemiche e senza alimentare allarmi. Le opposizioni respingono anche la narrazione di presunti tagli alla scuola, ribadendo che si tratterebbe di accorpamenti di natura giuridica, che non comportano chiusure di plessi né riduzioni di personale, in linea con una normativa nazionale applicata in tutte le Regioni e legata anche agli obiettivi del PNRR.

Ascani e Verini: “Scelte folli e non condivise”

Nel corso della giornata, alla presa di posizione del centrodestra si sono aggiunte anche le dichiarazioni dei parlamentari altotiberini del Partito Democratico Anna Ascani e Walter Verini, che hanno invece puntato il dito contro l’esecutivo nazionale. “Il dimensionamento scolastico imposto all’Umbria è gravissimo e irricevibile. Così come il commissariamento deciso nelle settimane scorse”, affermano Ascani e Verini, parlando di “scelte folli e non condivise” che finirebbero per danneggiare le comunità scolastiche di Gubbio e Città di Castello.

I due parlamentari richiamano in particolare il caso di Città di Castello, dove “viene tagliata una direzione scolastica, creando accorpamenti che, considerati i numeri degli studenti coinvolti, saranno ingestibili dal punto di vista amministrativo”. Nel mirino anche la vicenda della scuola Dante Alighieri, demolita per essere ricostruita con fondi PNRR ma ancora ferma, che secondo Ascani e Verini rappresenterebbe l’emblema di una gestione inefficace da parte del Governo e del ministero guidato da Giuseppe Valditara.

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img