Dante Alighieri, la ricostruzione riparte: affidati i lavori della futura scuola

Nuovo appalto dopo la risoluzione del precedente contratto. L'annuncio del sindaco: "Cantiere previsto entro fine anno, investimento da quasi 15 milioni"

La ricostruzione della scuola Dante Alighieri riparte da un nuovo affidamento. Il Comune di Città di Castello ha aggiudicato i lavori alla Calzoni Spa di Perugia, al termine della gara avviata dopo la risoluzione del precedente contratto. La consegna è prevista nelle prossime settimane e l’obiettivo annunciato dall’amministrazione è aprire il cantiere entro la fine del 2026.

Si tratta del passaggio che dovrebbe rimettere in moto un intervento fermo dopo la demolizione del vecchio edificio, completata all’inizio del 2025. “Entro la fine dell’anno aprirà il cantiere che darà finalmente a Città di Castello, alle sue famiglie e ai suoi ragazzi la scuola che abbiamo aspettato per troppo tempo”, annuncia il sindaco Luca Secondi.

Il nuovo affidamento arriva dopo una vicenda durata oltre due anni, tra la demolizione della vecchia scuola, le contestazioni alla precedente impresa, la risoluzione del contratto e la necessità di reperire ulteriori risorse per completare l’opera. Il quadro economico è salito fino a quasi 15 milioni di euro, con un contributo diretto del Comune superiore a 2,5 milioni.

Quasi 15 milioni per la nuova scuola

La parte principale del finanziamento è costituita dai circa 10,5 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso PNRR e Fondo per le opere indifferibili. A questi si aggiungono circa 1,76 milioni del Gestore dei Servizi Energetici per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili e oltre 2,5 milioni sostenuti dal Comune di Città di Castello.

Di questi ultimi, 1,5 milioni derivano da un mutuo acceso con Cassa Depositi e Prestiti, mentre poco più di un milione arriva per 652mila euro dall’avanzo libero del bilancio 2025 e per circa 415mila euro dall’escussione della garanzia conseguente alla risoluzione del precedente contratto.

Secondi sottolinea da una parte la conferma delle risorse statali e dall’altra il maggiore impegno finanziario assunto dall’ente dopo il blocco dell’intervento. “Al MIM va riconosciuto il merito di aver mantenuto l’impegno di rifinanziare l’opera rimasta incompiuta, confermando lo stesso stanziamento PNRR del 2023”, afferma il sindaco.

Il Comune, prosegue Secondi, “si è assunto l’onere di gestire una nuova gara di appalto” e di intervenire direttamente per coprire l’aumento dei costi. Al milione e mezzo di cofinanziamento attraverso il mutuo sono stati infatti aggiunti “oltre 1 milione di euro per coprire la differenza tra i maggiori costi richiesti oggi dai lavori di realizzazione della scuola e lo stanziamento messo a disposizione dal Ministero”.

Il sindaco attribuisce il raggiungimento del nuovo affidamento anche al lavoro svolto dagli uffici comunali dopo l’interruzione del precedente appalto, citando in particolare Ufficio Tecnico e Ufficio Unico Gare. “Oggi ripartiamo”, sintetizza Secondi, dopo una procedura che questa volta è stata gestita direttamente dal Comune.

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Rendering del progetto

Dalla demolizione allo stop del primo appalto

Il progetto della nuova Dante Alighieri era stato selezionato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del programma per la costruzione di nuove scuole attraverso la sostituzione degli edifici esistenti. Il primo quadro economico dell’intervento ammontava a circa 12,3 milioni di euro.

La gara per la demolizione e la ricostruzione in situ era stata gestita da Invitalia. I lavori erano stati consegnati alla prima impresa aggiudicataria il 30 marzo 2024, mentre il 30 settembre dello stesso anno era iniziata la demolizione della scuola, conclusa nel gennaio 2025. Alla rimozione del vecchio edificio non aveva però fatto seguito l’avvio della ricostruzione.

Secondo la ricostruzione fornita dal Comune, le prime contestazioni riguardanti il rispetto degli obblighi contrattuali erano state formalizzate già dal luglio 2024. A fine febbraio 2025 l’ente aveva avanzato la prima richiesta di risoluzione del contratto e, dopo il successivo iter, a fine settembre era arrivato il parere favorevole del Collegio Consultivo Tecnico.

Nell’ottobre 2025 il Comune aveva quindi formalizzato la risoluzione per grave inadempimento e in danno dell’appaltatore, aprendo una nuova fase per un’opera che nel frattempo era rimasta ferma con il vecchio edificio ormai demolito.

La possibilità di ripartire si è concretizzata nel maggio 2026, quando il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato il rifinanziamento dell’intervento per circa 10,5 milioni di euro sull’esercizio finanziario 2027. Il Comune ha quindi avviato direttamente la nuova procedura di gara, arrivata ora all’affidamento alla Calzoni Spa.

Come sarà la nuova Dante Alighieri

Il nuovo appalto mantiene il progetto esecutivo originariamente selezionato dal Ministero, nel frattempo aggiornato dal raggruppamento di professionisti che aveva elaborato la proposta iniziale e sottoposto a una nuova verifica tecnica.

Nell’area della vecchia scuola alla Tina sorgerà un edificio di circa 4mila metri quadrati destinato a oltre 300 studenti, caratterizzato dall’utilizzo di legno e ampie superfici vetrate. Il complesso si svilupperà su due piani fuori terra e comprenderà una palestra seminterrata pensata per ospitare più discipline sportive e utilizzabile anche al di fuori dell’orario scolastico.

Sono previsti inoltre biblioteca, laboratori didattici, aula magna, segreteria e un ascensore per l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’ingresso principale sarà rivolto verso via della Tina.

Uno degli elementi caratterizzanti del progetto sarà il grande corridoio interno attorno al quale verranno distribuiti gli ambienti. Non sarà soltanto uno spazio di passaggio, ma una sorta di aula comune dotata di sedute, tavoli e nicchie, pensata anche per attività di confronto e auto-apprendimento. Lungo questo asse troveranno posto l’atrio a doppia altezza, le aule, la biblioteca, l’aula magna e il collegamento con la palestra.

Le aule avranno dimensioni superiori ai 50 metri quadrati e potranno accogliere fino a 30 studenti. La progettazione prevede inoltre ambienti flessibili, con partizioni apribili che consentiranno di mettere in comunicazione alcuni spazi e adattarli alle differenti attività didattiche. Le aule collocate lungo il perimetro avranno anche un accesso diretto verso l’esterno.

Sul versante antisismico, il progetto combina una struttura leggera con elementi in legno a un sistema di pareti rigide in cemento armato, progettate per assorbire le sollecitazioni prodotte da eventuali eventi sismici.

La nuova Dante sarà inoltre un edificio a basso consumo energetico, classificato NZEB -20%, con pompe di calore alimentate da impianti fotovoltaici e soluzioni ad alto isolamento. Secondo i calcoli progettuali, il fabbisogno energetico potrà essere fino a quindici volte inferiore rispetto a quello del vecchio edificio.

Prima dell’avvio della nuova costruzione dovrà essere demolito anche l’atrio della precedente scuola, l’unica parte rimasta ancora in piedi nell’area del cantiere. L’operazione sarà preceduta dalla rimozione delle due opere d’arte ancora presenti: il dipinto murale di Nemo Sarteanesi e il bassorilievo in ceramica di Massimo Baldelli.

Il distacco avverrà sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. Le opere saranno custodite in un deposito fino alla loro successiva ricollocazione all’interno della nuova Dante Alighieri.

Conclusa la gara, il prossimo passaggio sarà quindi la consegna dei lavori alla nuova impresa. Da quel momento partirà l’iter che, secondo l’impegno assunto dall’amministrazione, dovrà portare all’apertura effettiva del cantiere entro la fine del 2026.

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