Si chiude l’intervento da oltre 1,6 milioni di euro sulla scuola secondaria di primo grado “G. Leopardi” di Pistrino. L’edificio è stato adeguato dal punto di vista sismico attraverso nuovi rinforzi strutturali, fondazioni e coperture, mentre le lezioni sono proseguite durante le diverse fasi del cantiere senza il trasferimento degli studenti in una sede provvisoria.
La conclusione dei lavori è stata celebrata giovedì 10 settembre con il taglio del nastro, al quale ha preso parte, tra gli altri, anche il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco. Presenti anche il viceprefetto vicario di Perugia Maura Nicolina Perrotta, la vicepresidente del Consiglio regionale Paola Agabiti e la consigliera regionale Letizia Michelini. Per il Comune di Citerna, assieme al sindaco Enea Paladino, erano presenti il vicesindaco Paolo Carlini e l’assessore all’istruzione Valentina Ercolani, oltre ai rappresentanti della scuola, ai tecnici e all’impresa che hanno effettuato le opere.
L’intervento ha riguardato il corpo principale della scuola, destinato alle attività didattiche e con una superficie superiore ai mille metri quadrati. Alla base del progetto ci sono stati gli studi sulla vulnerabilità sismica dell’edificio, dai quali è scaturito un insieme di opere finalizzate all’adeguamento della struttura agli standard attuali.
Nuove strutture, fondazioni e coperture
Tra gli interventi principali figura la realizzazione di telai esterni in carpenteria metallica, collegati alla struttura esistente in cemento armato e dotati di sistemi di controventamento. Per sostenere il nuovo sistema di rinforzo sono state costruite anche nuove fondazioni a platea su pali in cemento armato.
Un altro intervento rilevante ha interessato la parte superiore dell’edificio: le precedenti coperture pesanti in laterocemento sono state rimosse e sostituite con nuove strutture leggere in acciaio e pannelli, eliminando così una delle vulnerabilità individuate nel fabbricato.
Sono stati inoltre consolidati i solai dei due piani, con opere rivolte anche alla prevenzione dei fenomeni di sfondellamento. Il cantiere ha interessato anche il sistema fognario per le acque meteoriche e nere, l’anello antincendio, il sistema anticaduta della copertura e parte degli impianti elettrici e idraulici, oltre a tramezzi, intonaci e tinteggiature.

Un investimento da 1,627 milioni
Il quadro economico complessivo ammonta a 1.627.800 euro, provenienti da tre diverse fonti di finanziamento. La quota maggiore, pari a 835mila euro, arriva dal PNRR – NextGenerationEU, nell’ambito della misura dedicata alla messa in sicurezza e alla riqualificazione dell’edilizia scolastica. A queste risorse si sono aggiunti 630mila euro della Regione Umbria e 162.800 euro del Comune di Citerna.
Secondo quanto ricostruito dall’amministrazione comunale, l’intervento regionale si è reso necessario dopo che il finanziamento PNRR inizialmente disponibile non era risultato sufficiente a coprire i costi dell’opera. Nel suo intervento Paladino ha attribuito un ruolo determinante all’allora assessore regionale all’Istruzione Paola Agabiti, presente alla giornata, per lo stanziamento delle ulteriori risorse.
Il precedente contratto e la conclusione entro i termini PNRR
Il percorso del cantiere ha conosciuto anche una fase di discontinuità. Dopo la risoluzione del precedente contratto, i lavori di completamento sono stati consegnati il 31 marzo 2025.
L’intervento si è quindi concluso il 24 agosto 2026, una settimana prima della scadenza del 31 agosto prevista dal PNRR. La chiusura dei lavori ha comportato anche le verifiche previste dal principio DNSH (“Do No Significant Harm”), riguardanti tra l’altro i materiali utilizzati, la gestione dei rifiuti di cantiere e gli aspetti ambientali ed energetici dell’opera.
Una delle particolarità dell’intervento è stata la scelta di mantenere la scuola in funzione durante i lavori. Il cantiere è stato organizzato per fasi, attraverso il progressivo spostamento delle classi all’interno dell’edificio e la restituzione dei locali una volta completati i singoli interventi. Non è stato quindi necessario ricorrere a una sede scolastica temporanea.
“Sono veramente felice per aver portato a termine questa importante opera per tutta la nostra comunità, per il personale docente e, soprattutto, per i nostri ragazzi”, ha dichiarato il sindaco Paladino, sottolineando in particolare il valore dell’intervento sul fronte della sicurezza degli studenti.





