Lo sblocco dei 55 milioni di euro destinati alla tratta ferroviaria Città di Castello-Sansepolcro, non attiva dal 2017, continua ad alimentare il confronto politico e istituzionale. Dopo l’annuncio della Regione Umbria sulla messa in sicurezza delle risorse, i Comuni di Città di Castello e San Giustino hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla presidente Stefania Proietti e dall’assessore regionale ai trasporti Francesco De Rebotti.
Il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e il sindaco di San Giustino Stefano Veschi, insieme ai rispettivi assessori ai trasporti Rodolfo Braccalenti e Simone Selvaggi, si sono incontrati a Città di Castello per un confronto su vari temi, tra cui quello della mobilità ferroviaria. In una nota congiunta, le due amministrazioni parlano di “un passo decisivo per il futuro del nostro territorio”.
“L’impegno della Regione – dichiarano i due sindaci e gli assessori – dimostra una concreta attenzione verso un’infrastruttura attesa da anni e fondamentale per migliorare i collegamenti tra Umbria e Toscana, favorire lo sviluppo economico, sostenere il turismo e offrire ai cittadini un sistema di trasporto più moderno, efficiente e sostenibile”.
Le amministrazioni di Città di Castello e San Giustino assicurano che continueranno a seguire l’iter, considerando il rilancio della ferrovia una leva per mobilità, competitività e qualità della vita dell’Alta Valle del Tevere.
Sul piano politico è intervenuta anche la consigliera regionale del Pd Letizia Michelini, che ha respinto le critiche arrivate da alcuni esponenti dell’opposizione. Secondo Michelini, le dichiarazioni sulla presunta perdita dei fondi “non corrispondono alla realtà dei fatti e rappresentano l’ennesimo tentativo di alimentare polemiche prive di fondamento”.
L’ex sindaca di Monte Santa Maria Tiberina sostiene che le risorse siano state salvaguardate grazie al lavoro della Regione, in collaborazione con i ministeri competenti e con il Dipartimento per le Politiche di coesione. L’iter, spiega, ha richiesto verifiche tecniche e procedurali legate al rispetto delle obbligazioni giuridicamente vincolanti entro il termine del 30 giugno.
Per Michelini, la prossima firma della convenzione con RFI consentirà di avviare il completamento dell’ultima tratta ancora da ammodernare della Ferrovia Centrale Umbra, restituendo all’Alta Valle del Tevere un’infrastruttura moderna e sicura. “I 55 milioni per la Città di Castello-Sansepolcro ci sono, sono stati messi in sicurezza e consentiranno di completare un’opera attesa da anni dal nostro territorio”, afferma la consigliera regionale.





