Palio della Vittoria 2026: nuovo trionfo per Anghiari

Simone Viviani taglia per primo il traguardo in piazza Baldaccio e regala uno storico bis ai padroni di casa. Alla corsa hanno partecipato 86 atleti in rappresentanza di 24 Comuni

Anghiari vince il Palio della Vittoria 2026. A tagliare per primo il traguardo in piazza Baldaccio è stato Simone Viviani, protagonista della 22ª edizione moderna della rievocazione anghiarese, la corsa che ogni 29 giugno celebra la battaglia combattuta nel 1440 tra fiorentini e milanesi.

Per il Comune di casa si tratta di una nuova affermazione – la sesta in Albo d’Oro – che fa eco al successo ottenuto nel 2025 da Luca Capacci. Come dodici mesi fa, la vittoria è arrivata al termine di una gara ben gestita, con Anghiari capace di amministrare le prime fasi e di costruire il risultato nel momento decisivo.

Sul podio sono saliti anche Tommaso Maria Barilari, secondo classificato per Città di Castello, e Alessio Della Giovampaola, terzo per Capolona. Come sempre, però, nel Palio della Vittoria il successo non appartiene soltanto all’atleta che arriva per primo, ma all’intera squadra e al Comune rappresentato. È infatti al Comune vincitore che viene consegnato il drappo, quest’anno realizzato dall’artista Marina Delevic.

La gara ha confermato ancora una volta il fascino della manifestazione, conosciuta ormai come la “corsa più pazza del mondo”. La partenza è stata subito combattuta, con il consueto contatto fisico tra i partecipanti, con spinte, trattenute e strategie di squadra nei limiti del regolamento. Poi, come spesso accade, la corsa ha iniziato a fare selezione di atleti alle porte della salita, quando il gruppo ha affrontato il tratto più duro verso il centro del paese.

La squadra di Anghiari è partita in sordina, senza forzare immediatamente, ma ha saputo leggere bene la gara. I portacolori di casa hanno gestito con attenzione le prime fasi e si sono fatti trovare pronti nel momento in cui la corsa è entrata nella fase decisiva, all’inizio della Ruga di San Martino, oggi Corso Matteotti. Proprio lì, alle porte del centro, Anghiari ha amministrato lo sprint e ha favorito l’azione vincente di Viviani verso piazza Baldaccio.

L’edizione 2026 ha fatto registrare numeri da record, con circa 86 atleti in rappresentanza di 24 Comuni. Un dato che conferma la crescita della manifestazione e il suo richiamo oltre i confini della Valtiberina. In piazza Baldaccio, come nelle passate edizioni, tribuna e maxischermo hanno permesso al pubblico di seguire le fasi più importanti della corsa fino all’arrivo finale.

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