E78, “il tratto fra Grosseto e Siena sarà completato entro il 2026”

Anas conferma che i cantieri stanno rispettando il cronoprogramma

Mentre nell’Alta Valle del Tevere prosegue l’iter di progettazione e valutazione ambientale dei lotti Le Ville–Selci Lama e Selci Lama–Parnacciano e sono in corso i lavori alla Guinza, procedono regolarmente i cantieri nel tratto di E78 che collega Grosseto a Siena.

Come racconta il quotidiano Il Tirreno citando fonti Anas, l’adeguamento della statale 223 di Paganico tra i due capoluoghi sarà completato, come da programma, entro dicembre 2026. Ad oggi sono stati aperti al traffico 49 dei 63,6 km complessivi, restano in corso gli interventi su 14,6 km.

Il lotto 4, che non rientra fra gli 11 tratti commissariati, è lungo 2,8 km e si trova tra Civitella Paganico e Lampugnano; con un investimento di 106 milioni di euro, prevede con la costruzione di 8 viadotti (per 1,8 km complessivi) e 2 gallerie. È stato già completato lo scavo della galleria Poggio Tondo e sono in fase avanzata le opere di sostegno e i viadotti in direzione Siena.

Il lotto 9 misura 11,8 km, tra Iesa e San Rocco a Pilli. A fronte di un investimento di 195 milioni comporta la relaizzazione di 3 svincoli a livelli sfalsati, 4 nuovi viadotti, 4 sovrappassi, 3 sottopassi e 12 attraversamenti idraulici. Sono quasi ultimati i rilevati, molte opere di scavalco dei corsi d’acqua sono già in fase avanzata, e per la fine dell’anno è previsto il varo dei sovrappassi.

Sempre entro dicembre 2026 è prevista l’ultimazione della galleria di Casal di Pari, in corso di adeguamento con un intervento da 35 milioni di euro. I lavori consistono nella demolizione parziale del rivestimento esistente e nella realizzazione di un nuovo rivestimento interno, oltre all’installazione degli impianti tecnologici e di sicurezza.

In un’intervista allo stesso quotidiano Il Tirreno, Luigi Bonora, project manager dell’Ati Itinera–Monaco che si aggiudicata l’appalto per il lotto 4, ha spiegato che “tutto procede secondo il cronoprogramma” e che entro fine anno è prevista una deviazione temporanea su un tratto della nuova carreggiata per consentire di lavorare sull’adeguamento della vecchia sede. Bonora ha sottolineato le difficoltà geotecniche affrontate, le modalità di demolizione e ricostruzione dei viadotti e le tecniche di montaggio delle travi, realizzate e varate direttamente in loco.

Nel cantiere operano circa cento persone, in parte provenienti da aziende locali, ha spiegato il tecnico, che ha aggiunto che e opere sono progettate per una durata di almeno cento anni e tengono conto della sismicità dell’area, con soluzioni ingegneristiche finalizzate ad assorbire i movimenti tellurici.

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