ValtiberinAutismo: “Sollievo per il ripristino dell’assistenza, ma servono risorse adeguate ai bisogni”

L’associazione ringrazia Sansepolcro e sollecita i sindaci degli altri Comuni. L’atto dell’Unione: “Necessaria rivalutazione complessiva del servizio”

ValtiberinAutismo accoglie positivamente la decisione, annunciata ieri dal Comune di Sansepolcro, di ripristinare fino alla fine dell’anno i livelli precedenti dei servizi di assistenza sociale, ma avverte che il problema resta aperto e chiede agli altri sindaci della Valtiberina di intervenire con la stessa rapidità.

L’associazione, che nei giorni scorsi aveva denunciato il taglio del 30% ai servizi ADF, ADE e AES (assistenza domiciliare, educativa e scolastica), parla di “grande sollievo’ e ringrazia l’amministrazione comunale per avere messo a disposizione risorse straordinarie.

ValtiberinAutismo, tuttavia, sottolinea come la misura resti emergenziale e temporanea, tornando in particolare sul problema della quota sociale versata dai Comuni all’Unione, pari a circa 27 euro per abitante e rimasta invariata dal 2010, e chiede che il prossimo bilancio di previsione preveda risorse ordinarie adeguate alla crescita dei bisogni: per l’associazione, infatti, occorre “evitare che a gennaio ci si ritrovi al punto di partenza”.

L’altro fronte indicato dall’associazione riguarda i Comuni più piccoli. Anche dove il numero complessivo delle persone con disabilità è inferiore, osserva ValtiberinAutismo, “ogni singola ora tagliata ha un impatto devastante, perché numeri inferiori non rendono i bisogni di quei ragazzi e di quelle famiglie meno importanti”. Per questo il gruppo annuncia che nei prossimi giorni continuerà a “contattare direttamente i sindaci degli altri Comuni dell’Unione affinché facciano la loro parte e procedano al ripristino delle risorse nei rispettivi bilanci”.

La determina dell’Unione dei Comuni: “Riduzione resa necessaria dall’attuale contesto finanziario”

A ricostruire il contesto è di aiuto la determina dell’Unione n. 617 del 1º settembre, pubblicata ieri in albo pretorio, relativa all’affidamento temporaneo dei servizi di ADF, ADE e AES per due mesi. L’atto esplicita una “significativa riduzione dell’importo (…) rispetto alla spesa sostenuta dall’ente nell’ultimo triennio”. Questo in ragione del fatto che “negli ultimi anni il fabbisogno di prestazioni richieste dalla collettività ha registrato un significativo incremento, determinando un costante aumento delle ore di servizio erogate e, conseguentemente, della spesa sostenuta dall’ente” e che “l’attuale livello di spesa necessario a garantire integralmente tutte le richieste di servizio non risulta più sostenibile rispetto agli equilibri di bilancio”.

La determina spiega che “l’attuale organizzazione del servizio necessita di una complessiva rivalutazione sotto il profilo gestionale, logistico ed economico, al fine di garantire il mantenimento e il miglioramento degli standard qualitativi, perseguendo nel contempo obiettivi di sostenibilità finanziaria e razionalizzazione della spesa pubblica” e che “pertanto, sono in corso verifiche e valutazioni che richiedono tempi tecnici ulteriori, non compatibili con l’interruzione del servizio attualmente erogato”.

“Permane la volontà dell’Amministrazione di garantire la continuità del servizio, assicurando la tutela delle situazioni di maggiore fragilità e il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili”, si legge ancora nel testo, nel quale si assicura che “la riduzione delle risorse economiche non rappresenta una rinuncia da parte dell’Amministrazione al perseguimento degli obiettivi di tutela sociale, bensì una misura resa necessaria dall’attuale contesto finanziario, in attesa della definizione di soluzioni strutturali che consentano un ampliamento delle prestazioni, nell’attesa di reperire nuove risorse economiche che consentano, non appena possibile, di potenziare il servizio e soddisfare in misura più ampia le esigenze delle famiglie, dei minori e dei cittadini beneficiari”.

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