ValtiberinAutismo lancia l’allarme su una riduzione dei servizi destinati alle persone con disabilità nel territorio. Secondo quanto denunciato dall’associazione, l’Unione dei Comuni della Valtiberina avrebbe deciso un taglio del 30% all’assistenza scolastica, domiciliare-educativa e sociosanitaria.
Una scelta sulla quale l’associazione esprime “profonda indignazione e preoccupazione”, sottolineando le possibili conseguenze per bambini e ragazzi che necessitano di sostegno durante l’attività scolastica, per le persone impegnate in percorsi educativi domiciliari finalizzati all’autonomia e per chi ha bisogno di assistenza continuativa.
ValtiberinAutismo riconosce l’aumento dei costi e dei bisogni rispetto a quindici anni fa, ma sostiene che le esigenze di bilancio non possano tradursi in una riduzione dell’assistenza alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Anche la perdita di poche ore di servizio, secondo l’associazione, potrebbe compromettere equilibri familiari già difficili da sostenere.
L’associazione chiede quindi “la revoca immediata dei tagli”, “il ripristino integrale delle ore di assistenza scolastica, domiciliare e sociosanitaria” e “un’assunzione di responsabilità trasversale da parte di tutte le forze politiche e istituzionali del territorio”, indipendentemente dall’appartenenza politica.
ValtiberinAutismo annuncia infine di riservarsi la possibilità di ricorrere a forme di protesta civica: “Sulla vita dignitosa delle persone fragili non si arretra”, conclude l’associazione presieduta da Assunta Sesto.





