Finanziamento revocato all’Unione montana, il centrosinistra: “Riflettere sul futuro dell’ente”

“Sintomo di una struttura indebolita”. L’affondo politico: “Il centrodestra governa tutti i Comuni ma non riesce a garantire il numero legale”

La revoca da parte del Ministero delle Politiche Sociali di un finanziamento PNRR da 715mila euro destinato all’Unione montana dei Comuni della Valtiberina Toscana (di cui TTV.it aveva parlato in anteprima sabato scorso) apre il confronto sulle condizioni organizzative e sul futuro dell’ente.

A sollevare il tema è la coalizione di centrosinistra, secondo la quale la vicenda non può essere ricondotta soltanto a un errore amministrativo, ma deve essere valutata in un contesto più ampio: “Da anni l’Unione dei Comuni vive una progressiva perdita di personale, di figure tecniche e di professionalità apicali. Chi continua a lavorare nell’ente è spesso costretto a sostenere carichi sempre maggiori, con responsabilità enormi e strumenti insufficienti”. Per questo, scrive il cosiddetto campo largo, l’episodio rappresenta “il sintomo di una struttura che negli anni è stata progressivamente indebolita senza che la politica intervenisse per rafforzarla”.

Per i consiglieri di minoranza è quindi necessario aprire una discussione sul futuro dell’Unione dei Comuni, valutando un rilancio dell’ente comprensoriale attraverso una governance più solida, investimenti sulle competenze e una struttura amministrativa adeguata. In assenza di questa volontà politica, sostengono, occorrerebbe “avere il coraggio di interrogarsi sul senso stesso dell’ente”, perché “continuare nell’attuale situazione significa esporre il territorio ad altri rischi”.

Nel documento viene sollevata anche una questione istituzionale. Secondo le opposizioni, i consiglieri di minoranza dei Comuni sarebbero coinvolti soltanto al momento del voto, senza un confronto preventivo anche in presenza di vicende rilevanti come quella del finanziamento revocato.

Critiche sono state espresse infine sulla seduta dell’Assemblea nella quale è stato approvato l’assestamento di bilancio: “L’assestamento di bilancio è stato approvato soltanto grazie al senso di responsabilità dei consiglieri di minoranza del centrosinistra. Ancora una volta, una maggioranza che governa tutti e sei i Comuni della Valtiberina è arrivata in difficoltà persino nel garantire il numero legale per svolgere regolarmente l’Assemblea. È un paradosso politico evidente”, scrive il centrosinistra: “chi governa ovunque non riesce a garantire il funzionamento dell’ente che amministra e deve fare affidamento sul comportamento responsabile dell’opposizione”.

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