I Comuni della Valtiberina interverranno con risorse proprie per ripristinare fino alla fine dell’anno i livelli precedenti dei servizi di assistenza sociale gestiti dall’Unione montana della Valtiberina. A comunicarlo è il Comune di Sansepolcro, secondo cui nei giorni scorsi i sindaci aderenti all’Unione hanno deciso di compensare la riduzione del 30% che aveva interessato tre servizi rivolti alle persone fragili e con disabilità: l’assistenza domiciliare familiare (ADF), l’assistenza domiciliare educativa (ADE) e l’assistenza educativa scolastica (AES).
La riduzione, riferisce il Comune, era stata determinata dall’insufficienza delle risorse disponibili nel bilancio dell’Unione. Per riportare i servizi ai livelli precedenti, i singoli Comuni trasferiranno quindi ulteriori risorse all’ente sovracomunale, attingendole direttamente dai propri bilanci. La copertura aggiuntiva dovrebbe garantire il mantenimento delle prestazioni fino al 31 dicembre.
“La quota sociale versata dai Comuni non consente di dare risposte”
Si tratta dunque di una misura di carattere straordinario, ma «l’Unione dei Comuni – ha dichiarato Innocenti – dovrà reperire nuove e consistenti risorse ordinarie se vuole far fronte alla domanda crescente di servizi sociali e sociosanitari». Secondo il primo cittadino di Sansepolcro (che nei prossimi giorni assumerà per due anni la presidenza dell’ente sostituendo la sindaca di Caprese Michelangelo Marida Brogialdi), il problema riguarda anche l’entità della quota sociale trasferita annualmente dai Comuni all’Unione in rapporto alla popolazione residente. La cifra, pari a circa 27 euro per abitante, è rimasta invariati dal 2010: «Da tempo faccio presente all’Unione e alla Conferenza dei Sindaci che la quota sociale che i nostri Comuni versano per ogni persona residente non consente di dare risposta alle esigenze sociali della comunità», ha detto il sindaco, auspicando un aumento del contributo da parte di tutti gli enti aderenti.
La decisione arriva dopo le proteste delle associazioni e le prese di posizione politiche dei giorni scorsi contro la riduzione dei servizi.





