Ospedale di Città di Castello, aperta la nuova terapia intensiva

La dotazione di rianimazione passa da 6 a 18 posti letto. Usl Umbria 1: “Passaggio fondamentale nel percorso di rafforzamento strutturale e tecnologico”

È stata aperta giovedì 11 giugno la nuova terapia intensiva dell’ospedale di Città di Castello. A comunicarlo è la Usl Umbria 1, che annuncia il completamento di un intervento destinato a rafforzare in modo significativo la capacità assistenziale del presidio tifernate.

La nuova area, situata al piano terra dell’ospedale, è stata completamente ristrutturata e dispone oggi di 12 posti letto: sei collocati in open space e sei in camere singole, realizzate con elevati standard tecnologici e pensate in particolare per la gestione dei pazienti che necessitano di isolamento.

A questo intervento, come spiegato dall’azienza in una nota, si aggiunge il recupero dell’area precedentemente destinata ad ambulatorio protetto, al primo piano del presidio, trasformata in un ulteriore modulo di terapia intensiva con sei posti letto, di cui due in stanze isolate e quattro in open space. Nel complesso, la dotazione di rianimazione dell’ospedale passa quindi da 6 a 18 posti letto.

Secondo quanto riferito da Usl Umbria 1, il potenziamento consente un salto di capacità assistenziale per la struttura tifernate, anche in vista di eventuali future emergenze sanitarie. L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento dell’ospedale di Città di Castello, che ha riguardato anche il reparto di Medicina Interna, dove sono stati realizzati 14 nuovi posti letto di terapia semintensiva, e il Pronto Soccorso, interessato da lavori di adeguamento e riorganizzazione dei percorsi e degli accessi.

Le opere sono state finanziate nell’ambito del Dl 34/2020, relativo al piano di riorganizzazione dell’emergenza Covid e al rafforzamento della rete ospedaliera. Usl Umbria 1 precisa che gli interventi sono stati completati nei tempi previsti e che in questi giorni sono in corso le ultime operazioni di allestimento delle dotazioni sanitarie.

Il quadro economico degli interventi realizzati all’ospedale tifernate ammonta a circa 6,6 milioni di euro. A questi si affiancano gli investimenti finanziati attraverso il Pnrr, dedicati all’ammodernamento del parco tecnologico e digitale e alle grandi apparecchiature, per un programma complessivo di circa 10 milioni di euro.

“L’apertura della nuova terapia intensiva rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di rafforzamento strutturale e tecnologico dell’ospedale di Città di Castello”, sottolinea Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1. “Si tratta di un intervento strategico, realizzato in stretta sinergia con la Regione Umbria, che consente di incrementare in modo significativo la capacità assistenziale e la qualità delle cure offerte ai cittadini”. Per Ciotti, il potenziamento della rete ospedaliera, insieme agli investimenti del Pnrr, permette di mettere a disposizione della comunità “servizi sempre più moderni, sicuri e adeguati ai bisogni di salute presenti e futuri”.

Soddisfazione anche da parte di Stefano Martinelli, direttore della struttura di Anestesia e Rianimazione. “Dopo cinque anni torniamo finalmente in una sede adeguata, moderna e tecnologicamente avanzata”, afferma Martinelli, parlando di una struttura “pronta ad affrontare le diverse esigenze assistenziali” che il personale sanitario è chiamato a gestire quotidianamente.

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