Tocca anche temi direttamente connessi all’Alta Valle del Tevere la disamina attraverso cui il capogruppo della Lega nel consiglio regionale umbro Enrico Melasecche Germini critica duramente l’operato della Giunta in tema di infrastrutture.
A innescare la miccia una nota di ieri della Presidente Stefania Proietti che puntava il dito contro la “gestione, programmazione e organizzazione, di esclusiva competenza di Anas, dei cantieri” sulle arterie statali, che si ripercuotono pesantemente sulla viabilità soprattutto nella zona di Perugia. “La Giunta cerca un capro espiatorio”, replica Melasecche, secondo cui invece “il vero problema ha un nome e un cognome”, cioè quello dell’assessore Francesco De Rebotti, che “sta dimostrando un’incapacità evidente nel gestire persino l’ordinaria amministrazione nei rapporti con Anas, RFI e Trenitalia”.
Melasecche amplia poi il perimetro dell’analisi, sottolineando che “il bilancio di questo primo periodo della Giunta Proietti è desolante: zero iniziative concrete, infrastrutture strategiche ferme, il progetto del Nodo di Perugia di fatto completamente abbandonato”. L’ex assessore torna poi sulla polemica relativa alla FCU, sottolineando che i lavori sono “in evidente ritardo”, per poi affondare sull’Alta Velocità: per Melasecche è stata “di fatto svenduta alla Toscana, senza una vera strategia per difendere gli interessi dell’Umbria”.
Quest’ultimo tema riguarda l’annosa diatriba sulla collocazione della stazione AV: la soluzione di Creti, nel comune di Cortona, individuata dal tavolo del Ministero delle infrastrutture nel 2023, era fortemente caldeggiata dalla precedente giunta regionale dell’Umbria, quella di centrodestra a guida Tesei, con Melasecche assessore di riferimento. Con le elezioni di fine 2024 e l’insediamento di Stefania Proietti, la regione Umbria si è però mostrata molto meno intransigente rispetto a tale ipotesi, avvicinandosi alla posizione della Toscana, a favore di Rigutino. Questa ipotesi è quella sostenuta anche da Comune e Provincia di Arezzo nonché dai Comuni dell’Alta Valle del Tevere umbra e toscana. Sull’argomento era intervenuto a fine aprile il Ministro Salvini in visita ad Arezzo: “Se i territori si mettono d’accordo li ascolto”, aveva detto.





