“Questo matrimonio s’aveva da fare”: con una semicitazione manzoniana il sindaco di Sansepolcro Fabrizio Innocenti ha aperto la conferenza stampa che ha ufficializzato l’ingresso di Fratelli d’Italia e di Laura Chieli in maggioranza. Alla presenza di numerosi esponenti del centrodestra cittadino, le “nozze“ si sono celebrate nella sala del Consiglio comunale. Se non a officiarle, per lo meno a benedirle c’era il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli, commissario provinciale della Lega aretina.
Innocenti, nel proprio intervento di apertura, ha ricordato la divisione del 2021, quando Chieli si presentò alle elezioni alla guida di uno schieramento alternativo. “Tutto sommato è stata una cosa bella perché c’è stata libertà di scelta, ma poi è arrivato il momento di guardarsi in faccia e di rafforzare questa amministrazione perché, come ho detto ai miei consiglieri, da oggi in avanti l’obiettivo è quello di vincere le prossime elezioni, non di andare a veglia”. Il primo cittadino ha poi tenuto a precisare che l’ampliamento a destra segnato dall’arrivo di Fratelli d’Italia si accompagna a un ampliamento al centro, con riferimento al recente ingresso in giunta di Giuliano Checcaglini: “E alla fine vedremo chi ha il campo più largo!”, ha ironizzato prendendo a prestito la denominazione informale della coalizione di centrosinistra.
Sul punto si è soffermato anche il vicesindaco Riccardo Marzi: “La vera forza dell’operazione politica che è stata fatta è quella di mettere due puntelli, uno al centro e uno a destra, che erano due aree da rafforzare in una coalizione, nata come civica con un’impronta di centrodestra, che si sta allargando anche a figure che la stanno reputando credibile. Da oggi – ha detto – ripartiamo convinti non solo di aver fatto bene finora, ma che insieme saremo in grado di fare ancora meglio”.
È stata poi la volta di Laura Chieli, che ha tra l’altro spiegato perché il passaggio sia arrivato proprio in questo momento: “Aspettare la fine della legislatura sarebbe stato più semplice, perché l’opposizione è un ruolo simpatico e più popolare, ma sarebbe stato meno onesto, meno corretto. E non si è fatto prima – ha aggiunto – perché a noi interessa che quella che si costituisce oggi ufficialmente, ma che di fatto c’era già da tempo, sia un’alleanza vera, tra persone, non tra partiti, fatta di intenti unitari e non per raccattare consensi. Perché questo accadesse – ha argomentato Chieli – bisognava che i tempi fossero maturi, visto che ci siamo presentati alle ultime amministrative separati e siamo rimasti fedeli al voto dei cittadini sedendoci di buon grado in opposizione”.
“Un altro aspetto che ci preme sottolineare come partito – ha detto ancora Chieli – è che entriamo in maggioranza senza chiedere niente. Abbiamo espressamente richiesto che non ci fosse la concessione di nessun tipo di nomina o di delega, perché non cerchiamo poltrone, ma cerchiamo un ruolo di attività vera, di responsabilità nel lavorare insieme, nel programmare un’offerta amministrativa che possa essere presentata ai cittadini in campagna elettorale, efficace, reale, vicina ai loro bisogni, e che porti a dei risultati percepibili e misurabili. Questo è lo spirito delle persone del centrodestra”, ha concluso.
Nella fase delle domande dei giornalisti, anche Laura Chieli ha commentato l’ingresso in giunta di Giuliano Checcaglini, definendolo “un’operazione stupenda”, che guarda anche a quei “tanti, a sinistra, che sono dichiaratamente stanchi del vuoto cosmico che vedono a livello di conduzione soprattutto sul piano nazionale e non ci si riconoscono più”.
È stato affrontato anche il tema Vannacci. Per Chieli “al momento il generale non è alleabile. Per lui adesso è facile parlare alla pancia delle persone facendo una propaganda di estrema destra, ma dovremo vedere quali saranno effettivamente i programmi. Se su questo ci sarà un avvicinamento, col tempo nulla vieterà di unirsi, ma dipenderà solo da Vannacci, non da Meloni, Salvini o Tajani”. Sul piano locale, Innocenti ha parlato di questione “prematura”, sottolineando inoltre che “per presentarsi alle elezioni occorre una lista: se sarà una lista di persone di Sansepolcro – ha detto – si potrà prendere in considerazione; se, come è accaduto in passato, sarà una lista di aretini o gente che non c’entra niente con Sansepolcro, allora è un altro discorso”.
A margine dell’incontro ci siamo ulteriormente soffermati con Innocenti e Chieli. A proposito del supporto o meno di tutte le forze della maggioranza a questa unione, il sindaco ha detto: “Non credo che ci siano stati veri dubbi, c’è stato semplicemente un dibattito su quale potesse essere il momento giusto, ma tra i due raggruppamenti c’è sempre stata simpatia”. Innocenti ha anche rivendicato indipendenza dai livelli provinciali dei partiti: “Qualcuno giorni fa ha provato a parlare dell’assessorato, gli ho detto non andiamo avanti sennò va a finire male. Io voglio la massima autonomia e sicuramente anche la prossima campagna elettorale sarà improntata alla libertà di pensiero”.
Proprio sul tema delle prossime elezioni di primavera 2027, Innocenti ha detto che si ricandiderà “al 99%”. Chieli, pur precisando che di candidature “non abbiamo ancora parlato perché ci interessa lavorare sul programma”, ha lasciato intendere il proprio benestare: “Va da sé che, laddove c’è un sindaco uscente che ha funzionato, quello abbia tutto il diritto di ricandidarsi e la coalizione abbia tutto il dovere di sostenerlo”, ha detto la neoconsigliera di maggioranza.





