Ex Manifattura Tabacchi, firmato il contratto: l’immobile torna al Comune

Dopo il voto unanime del consiglio comunale di Sansepolcro è stato completato il passaggio davanti al notaio. Innocenti: «Sarà motore del rilancio cittadino»

La ex Manifattura Tabacchi è tornata formalmente di proprietà del Comune di Sansepolcro. Dopo il voto unanime del consiglio comunale del 14 maggio, ieri mattina è stato firmato il contratto che completa l’acquisizione della parte del complesso ancora riconducibile a Cassa Depositi e Prestiti.

L’atto è stato sottoscritto nello studio del notaio Carmelo Gambacorta dal sindaco Fabrizio Innocenti e da Francesco Avella, procuratore della società Fintecna spa, soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Cassa Depositi e Prestiti. Si chiude così una trattativa lunga, che negli anni ha riguardato uno degli immobili più rilevanti dell’area di Porta Romana, sia per la sua storia sia per le prospettive di recupero urbano.

L’operazione era stata approvata dal consiglio comunale con voto favorevole di tutti i gruppi. La spesa prevista per l’acquisto è di 250mila euro più imposte, per un importo complessivo di poco superiore ai 300mila euro. Con la firma del contratto, l’amministrazione può ora avviare la fase successiva: la definizione del futuro utilizzo degli spazi e la ricerca delle risorse necessarie per il recupero del complesso.

«Finalmente siamo arrivati al traguardo», ha dichiarato Innocenti dopo la firma. Il sindaco ha parlato di «un’operazione lunga e faticosa» che, a suo giudizio, restituisce alla città «un immobile storico, fermo da anni, di grande valenza storica, affettiva e anche economica». Secondo Innocenti, la struttura può diventare «l’autentico motore del rilancio cittadino e del centro storico».

La vicenda della ex Manifattura Tabacchi accompagna da tempo il dibattito urbanistico di Sansepolcro. Del recupero dell’area si parla almeno dal 2004, con il “Contratto di Quartiere II” per la riqualificazione della zona di Porta Romana. Nel 2006 emerse poi il tema del diritto di reversibilità previsto nel contratto del 1906, con cui il Comune aveva ceduto allo Stato gran parte dell’immobile. Da allora si è aperto un lungo percorso con Fintecna prima e con Cassa Depositi e Prestiti poi, fino alla riacquisizione di una prima porzione del complesso e, ora, al ritorno dell’intera struttura nel patrimonio comunale.

Negli ultimi anni alcuni spazi erano già stati riaperti occasionalmente alla città. Il 23 giugno 2022 la ex Manifattura aveva ospitato la presentazione della Fondazione Progetto Valtiberina, mentre il 27 agosto dello stesso anno negli ex magazzini si era svolta una cena-spettacolo del Festival dei Cammini di Francesco. Iniziative che avevano riportato l’attenzione sulle potenzialità dell’immobile, pur in attesa di un progetto complessivo di recupero.

Il complesso ha una storia stratificata. L’area, legata in origine alla compagnia di Santa Maria Maddalena e poi al convento dei frati Minori Osservanti, fu trasformata nell’Ottocento in sede per la lavorazione e lo stoccaggio del tabacco. Da allora gli edifici hanno subito modifiche profonde, con la progressiva conversione a funzioni produttive. Dopo la dismissione dell’attività, il futuro della ex Manifattura è rimasto a lungo sospeso tra ipotesi di recupero, vincoli di tutela e trattative patrimoniali.

Con la firma del contratto si apre ora una fase decisiva. L’amministrazione ha già indicato l’intenzione di raccogliere manifestazioni di interesse per il futuro utilizzo degli spazi, mantenendo comunque una parte della struttura a funzione pubblica.

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