Sansepolcro, il Comune torna sul tema sicurezza dopo le ultime polemiche

L’amministrazione rivendica dati positivi dopo l'incontro col Prefetto: “Incremento della videosorveglianza e otto agenti in arrivo”. Il Pd aveva parlato di “due narrazioni”

Sansepolcro risulta “il comune con il minor numero di atti delinquenziali denunciati dell’intera provincia di Arezzo”. È questo uno dei dati più significativi che emerge dalla nota diffusa oggi dall’amministrazione comunale, dopo l’incontro tra il sindaco Fabrizio Innocenti e il Prefetto uscente Clemente Di Nuzzo, trasferito ad altro incarico.

Secondo quanto riferisce il Comune, dal confronto dei giorni scorsi a Palazzo delle Laudi sarebbe emerso “un quadro particolarmente positivo”. Un risultato che l’amministrazione collega “all’efficacia dell’attività di prevenzione e del presidio garantito quotidianamente dalle forze dell’ordine operanti sul territorio”.

La comunicazione arriva dopo settimane in cui il tema della sicurezza è entrato con forza nel dibattito pubblico cittadino: prima con l’aggressione alla titolare di un noto locale del centro storico, alla quale aveva fatto seguito un comunicato molto duro del Comune dove si invocavano “misure drastiche” e una presa di coscienza da parte di “chi di dovere” in merito ad un “fenomeno dilagante”; poi con le comunicazioni rese dal sindaco nella seduta consiliare del 29 luglio in risposta al Partito Democratico, che in una successiva nota aveva contestato all’amministrazione un cambio di tono nel racconto della situazione.

Nella nota di oggi il Comune insiste soprattutto su controlli, videosorveglianza e rafforzamento dei presidi. Dal 2021 a oggi, ricorda l’amministrazione, le telecamere installate sul territorio comunale sono passate da 25 a 100, con una rete che riguarda non solo il centro urbano, ma anche gli accessi alla città e le principali aree del territorio.

A questo si aggiunge l’arrivo, nelle prossime settimane, di otto nuovi agenti al locale Commissariato. Il rafforzamento consentirà di garantire “un presidio sempre più efficace del territorio, con l’obiettivo di assicurare un pattugliamento continuativo nell’arco delle ventiquattro ore su tutta la Valtiberina”.

“La sicurezza è uno dei temi sui quali questa Amministrazione ha scelto di investire fin dal primo giorno del proprio mandato” ricorda oggi Innocenti. “I risultati che oggi emergono non sono frutto del caso, ma del lavoro quotidiano svolto in stretta sinergia con Prefettura, Questura e tutte le forze dell’ordine”, aggiunge il primo cittadino, richiamando anche “l’attento lavoro svolto in questi anni dall’ex assessore Alessandro Rivi”.

Nella nota l’amministrazione indica inoltre nel consigliere comunale con delega alla Sicurezza Luca Ciavattini la figura incaricata di seguire il settore nella nuova fase, con l’obiettivo di consolidare le azioni già avviate in materia di prevenzione, controllo del territorio e collaborazione con le forze dell’ordine.

Il dibattito delle ultime settimane

Il nuovo intervento del Comune, come detto, si inserisce in un quadro politico più articolato. Il 14 luglio, all’indomani dell’aggressione avvenuta in un locale del centro storico, l’amministrazione aveva diffuso una nota dai toni molto duri, aperta dalla formula “La misura è colma”. In quel testo il Comune parlava dell’episodio come dell’“ultimo anello di una catena che si sta pericolosamente allungando” e chiedeva che “chi di dovere prenda coscienza di un fenomeno dilagante”, invocando “misure drastiche ma ormai necessarie”.

Nei giorni successivi, durante il consiglio comunale del 29 luglio, il sindaco aveva poi fornito un quadro più dettagliato della situazione, anticipando ai consiglieri del Partito Democratico i dati diffusi oggi circa il confronto con la Prefettura, gli organici delle forze dell’ordine, l’arrivo di nuovi agenti, gli investimenti in videosorveglianza e il potenziamento della rete di telecamere.

Proprio su questo passaggio era intervenuto all’indomani lo stesso PD sostenendo che “le due narrazioni faticano a convivere”. Nel giro di pochi giorni, infatti, l’amministrazione sarebbe passata da un messaggio fortemente allarmato a una rappresentazione molto più rassicurante della città.

“La sicurezza non può essere affrontata seguendo il clima del momento: allarmando i cittadini dopo un episodio di cronaca e rassicurandoli pochi giorni dopo in Consiglio comunale”, si legge nella nota diffusa il 31 luglio. Il gruppo di opposizione aveva inoltre posto un tema più ampio, sostenendo che “un centro storico sicuro è anche un centro storico vissuto” e che telecamere, pattuglie e controlli sono strumenti indispensabili, ma non sufficienti da soli.

Un tema, quello della sicurezza, che non sembra destinato ad esaurirsi con i dati diffusi oggi e che con ogni probabilità rappresenterà uno dei grandi dossier politici verso la prossima campagna elettorale.

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