Un episodio avvenuto sabato sera in un locale del centro storico di Sansepolcro riapre il tema della sicurezza in città e provoca la presa di posizione dell’amministrazione comunale. La vicenda riguarda due giovani, un 25enne e un 29enne di origini nordafricane che, secondo quanto ricostruito nelle ore successive, hanno creato tensione all’interno dell’esercizio pubblico fino al ferimento della titolare e all’intervento dei carabinieri.
I fatti sono avvenuti mentre nel locale era in corso la visione della partita dei Mondiali di calcio tra Norvegia e Inghilterra. La situazione, inizialmente legata a comportamenti molesti nei confronti degli altri presenti, sarebbe poi degenerata quando la titolare ha chiesto alla coppia di allontanarsi. A quel punto i due si sarebbero scagliati contro la donna e, nella fase più agitata dell’episodio, una bottiglia di vetro l’avrebbe raggiunta a una mano, provocandole una ferita.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sansepolcro. I due giovani, che nel frattempo si erano allontanati, sono stati rintracciati poco dopo nella zona di Porta Fiorentina. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, anche durante il controllo e il trasferimento in caserma avrebbero mantenuto un atteggiamento aggressivo.
Nella giornata successiva i due sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Arezzo per l’udienza di convalida. Gli arresti sono stati convalidati e nei loro confronti è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Arezzo, in attesa degli ulteriori sviluppi del procedimento.
L’episodio ha suscitato preoccupazione nel centro storico e ha portato l’amministrazione comunale a diffondere oggi una nota molto netta. “La misura è colma”, afferma il Comune, definendo quanto accaduto “solo l’ultimo anello di una catena che si sta pericolosamente allungando” e annunciando una presa di posizione ferma “verso il ripetersi di simili atti di cronaca che nulla hanno a che fare con la convivenza civile e che mettono a dura prova la sicurezza dei nostri concittadini”.
Dopo aver espresso “piena solidarietà alla proprietaria del locale e massimo sostegno alle Forze dell’Ordine, costrette ad operare sempre in condizioni di difficoltà nello svolgimento delle loro mansioni”, il Comune collega poi l’episodio a un quadro più ampio di preoccupazione per la sicurezza urbana. “Occorre che chi di dovere prenda coscienza di un fenomeno dilagante, purtroppo comune a molte realtà italiane e che sta ripetendosi sempre più frequentemente anche alle nostre latitudini”, si legge nella nota.
Da Palazzo delle Laudi arriva quindi la richiesta esplicita di un cambio di passo: “Occorrono misure drastiche ma ormai necessarie verso chi nuoce all’incolumità altrui. Prima che ci scappi il morto”. In chiusura, dall’amministrazione arriva l’auspicio che sulla vicenda e più in generale sul tema della sicurezza ci sia una risposta condivisa da parte della comunità e della politica: “Ci auguriamo che sul tema vi sia ferma condanna e condivisione da parte di tutte le forze politiche e democratiche cittadine”.





