Ciapanella, dura replica del comune: “Allarme ingiustificato e ricostruzioni inesatte”

L’amministrazione difende la variante e respinge le accuse: “Nessun impianto di bitumi, atto legittimo per lo sviluppo”

Arriva la replica dell’amministrazione comunale di Sansepolcro alle critiche sollevate dal comitato “Salviamo la campagna di Gricignano” e dalla Pro loco sulla nuova variante urbanistica relativa all’area di Ciapanella, attesa in consiglio comunale il 1° aprile. In una nota dai toni netti, il comune esprime “profondo stupore e amarezza” per le posizioni emerse negli ultimi giorni, parlando di una ricostruzione “parziale” e caratterizzata da “inesattezze volte a generare un ingiustificato allarme sociale”.

L’amministrazione rivendica innanzitutto il percorso portato avanti negli ultimi anni, ricordando come il confronto con i cittadini fosse nato con un obiettivo preciso: evitare la realizzazione dell’impianto di conglomerati bituminosi. “Quella richiesta, legittima e accolta con senso di responsabilità da questa Giunta, è stata pienamente soddisfatta. L’impianto di bitume non si farà”, si legge nel comunicato.

Da qui la critica all’attuale posizione del comitato, accusato di aver cambiato approccio: “Non ci si limita più a dire ‘no’ a un’attività specifica ritenuta impattante, ma si tenta di bloccare preventivamente qualsiasi insediamento produttivo”, afferma l’amministrazione, che parla di un “alzo del tiro” e di una deriva “puramente ideologica e, purtroppo, chiaramente politica”.

Nel merito della variante, il comune sottolinea che si tratta di un intervento urbanistico limitato alla redistribuzione dei volumi già previsti, senza aumento delle superfici edificabili. “Un atto urbanistico legittimo e dovuto volto a rendere l’area attrattiva per imprese che portano lavoro e sviluppo”, viene spiegato, respingendo anche le accuse di favorire soggetti non identificati: “Affermare che l’Amministrazione stia favorendo ‘imprenditori fantasma’ è un’offesa al lavoro degli uffici tecnici”.

Viene inoltre esclusa la possibilità che in futuro possano insediarsi attività legate ai bitumi: “Le insinuazioni secondo cui un domani il capannone potrebbe ‘ospitare asfalti’ sono tecnicamente false e pretestuose”, sostiene l’amministrazione, ricordando che destinazioni d’uso e autorizzazioni ambientali sono soggette a vincoli e controlli da parte degli enti competenti.

Infine, il richiamo al quadro normativo e ai diritti dei proprietari: impedire un insediamento produttivo in un’area già a destinazione industriale, viene evidenziato, significherebbe “andare contro la legge e ledere i diritti della proprietà privata”.

L’amministrazione conclude ribadendo la propria linea: “Continueremo a lavorare per una Gricignano protetta, ma anche capace di offrire opportunità occupazionali ai propri giovani, nel rispetto delle norme e del buonsenso”. Un confronto che resta quindi aperto in vista della discussione in consiglio comunale.

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