Nella settimana in cui si festeggia l’entrata in esercizio ordinario, l’invaso di Montedoglio diventa teatro di un’iniziativa di grande valenza sociale che si terrà sabato 13 giugno. A partire dalla mattina l’intera giornata sarà infatti dedicata alla boat therapy, ovvero alla pratica di attività nautiche a cui potranno prendere parte bambini e ragazzi con disabilità e autismo. Come avvenuto anche in passato l’iniziativa è stata promossa dal Leo Club Sansepolcro Valtiberina Toscana e dal Lions Club Sansepolcro, in collaborazione con il Circolo del Remo e della Vela di Montedoglio, ValtiberinAutismo, La Rosa dell’Umbria ODV e la Croce di San Giovanni.
Oltre a rappresentare un momento di incontro tra famiglie, volontari e realtà del territorio che si occupano di sport e inclusione, l’evento di sabato consentirà ai partecipanti di avvicinarsi al mondo della navigazione in maniera divertente e sicura: l’utilizzo delle barche a vela e della Dragon Boat sarà quindi un’occasione per socializzare e vivere, assieme agli istruttori e ai volontari, un’esperienza piacevole e, in qualche modo, formativa.
Proprio mentre la bella stagione inizia a entrare pienamente nel vivo, l’appuntamento di sabato può per certi versi rappresentare l’inizio vero e proprio dell’estate di Montedoglio, ovvero l’avvio di quel periodo in cui il numero di persone che si riversa nelle sue rive fa registrare i massimi picchi numerici. Certo, per ora – come scritto più volte – non esiste ancora una vera e propria offerta di attività da poter svolgere negli spazi che vanno a incorniciare uno dei più grandi laghi artificiali dell’Italia centrale. Non a caso il dibattito sulla valorizzazione turistica è in queste settimane più vivo che mai, visto che per la prima volta da quando è stato progettato l’invaso quello in corso è il primo anno in cui l’infrastruttura si presenta, finalmente, come conclusa e collaudata. Inoltre, il fatto che sono ancora aperti i termini per presentare osservazioni al PSI (Piano Strutturale Intercomunale) della Valtiberina, sta contribuendo a guardare con attenzione a cosa potrebbe essere fatto o proposto per aumentare la vocazione turistica di Montedoglio.
Al momento, però, le modalità di fruizione della risorsa lacustre rimangono ancora piuttosto limitate, tanto che l’unico punto da dove effettivamente si può approdare all’acqua è proprio rappresentato dalla spiaggia del Circolo del Remo e della Vela di Montedoglio. Dato che la balneazione è vietata ciò può avvenire soltanto attraverso piccole imbarcazioni, come quelle messe a disposizione dallo stesso circolo che comprendono cinque pedalò, quattro barche a vela, quattro canoe e quattro sup. Per poter beneficiare di queste è necessario diventare soci attraverso una sottoscrizione annuale di 90 euro (a causa di un adeguamento delle tariffe, per il 2027 è già stato deliberato un aumento di 10 euro che porterà tale corrispettivo a 100 euro). Per l’anno in corso gli individui che si sono già mossi in questo senso sono ben 130: gli stessi, dal momento che sono diventate soci, sono quindi nella condizione di poter beneficiare, in maniera praticamente illimitata, dei natanti sopra elencati. Inoltre, se si escludono i costi del materiale didattico e poco altro, tale condizione consente loro di poter partecipare a corsi di vela in maniera pressoché gratuita. In definitiva, nell’attesa che Montedoglio possa aprirsi, in maniera più sistemica e radicata, ad alcune forme di turismo sostenibile, questo tratto di riva adibito all’attracco è dunque già nella condizione di percorrere i primi passi di un ipotetico e auspicabile cammino che potrebbe, nei prossimi anni, portare a una piena valorizzazione dell’invaso.





