È stato definito “storico” l’accordo siglato a Castiglione del Lago tra la Regione Toscana e la Regione Umbria per la gestione congiunta delle risorse idriche dello schema di Montedoglio, con l’obiettivo di garantire un utilizzo coordinato per scopi irrigui e potabili. Alla firma erano presenti i presidenti Eugenio Giani e Stefania Proietti, insieme all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e Settentrionale e al commissario straordinario nazionale Nicola Dell’Acqua, nominato per affrontare l’emergenza siccità.
Secondo il presidente Giani, si tratta di un primo passo verso il completamento dei distretti irrigui del sistema occidentale di Montedoglio, oltre che di un’occasione per rafforzare la collaborazione tra le due regioni su altri fronti come la sanità e la futura stazione dell’Alta velocità. “È il primo atto di una volontà di intesa fra le due regioni che spazia su più versanti”, ha dichiarato. L’accordo firmato, ha aggiunto, “punta a realizzare canalizzazioni a Montedoglio, il lago artificiale più grande della Toscana, favorendo così l’utilizzo dell’acqua per l’agricoltura e alleviando le difficoltà del Lago Trasimeno nei periodi critici”.
La vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi ha sottolineato l’importanza strategica dell’intesa per la sicurezza idrica delle aree agricole: “Con la diga di Montedoglio che andrà a regime, avremo una regolamentazione ordinata, con priorità all’uso irriguo e idrico”. Saccardi ha inoltre annunciato l’intenzione di chiedere al commissario Dell’Acqua e al ministro Salvini i fondi necessari per completare le reti di distribuzione.
La quantità d’acqua destinata all’irrigazione, al netto delle riserve ambientali, è stimata in circa 80 milioni di metri cubi l’anno. Attualmente serve un’area di 7.000 ettari in Toscana, che potrebbe espandersi fino a 18.000 ettari una volta completate tutte le infrastrutture. L’accordo apre la strada anche al finanziamento di progetti locali, come il completamento del Distretto irriguo 23 a Foiano della Chiana e la realizzazione del Distretto 38-39 a Montepulciano, due aree a forte vocazione agricola.





