A un mese dall’avvio delle immissioni d’acqua dalla diga di Montedoglio, arrivano i primi dati sul contributo al livello del lago Trasimeno. Secondo quanto comunicato dalla Regione Umbria, sono stati immessi oltre mezzo milione di metri cubi d’acqua, con una portata che si attesta intorno ai 200 litri al secondo.
A fare il punto è l’assessora regionale Simona Meloni, che nella mattinata di lunedì ha effettuato un sopralluogo a Tuoro sul Trasimeno, presso il potabilizzatore, per verificare direttamente il funzionamento della condotta.
“Possiamo confermare che i 200 litri al secondo di cui abbiamo parlato nelle settimane scorse sono rispettati – ha spiegato – con oscillazioni che arrivano fino a 205-207 litri al secondo. In totale, dall’apertura della condotta a oggi, sono stati immessi oltre 500mila metri cubi d’acqua”.
Uno degli elementi centrali dell’intervento riguarda il sistema di monitoraggio: nelle ultime settimane è stato infatti installato un contatore per la misurazione quotidiana della portata, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia.
“Il monitoraggio è importante non solo per avere un dato scientifico controllabile, ma anche per garantire un rapporto continuo e trasparente con i cittadini”, ha sottolineato Meloni, evidenziando come l’obiettivo sia quello di rendere verificabili nel tempo i risultati dell’operazione.
Come noto, l’immissione di acqua dall’invaso di Montedoglio rappresenta uno degli interventi messi in campo per affrontare la criticità legata ai livelli del Trasimeno, da anni al centro del dibattito pubblico e delle politiche regionali.
Secondo l’assessora, il lavoro proseguirà anche nei prossimi mesi, sia sul fronte del controllo dei flussi sia su quello degli interventi infrastrutturali. “Proseguiremo con il monitoraggio costante e con le attività propedeutiche ai lavori sul Paganico, che consentiranno di aumentare ulteriormente la portata fino a 800 litri al secondo”, ha spiegato.





