Nascite e morti, in Alta Valle del Tevere in 25 anni un disavanzo di quasi 12.000 persone

Saldo naturale negativo in tutto il comprensorio, soprattutto nel versante toscano. Natalità in netto calo anche nelle province e regioni di riferimento

Nel precedente articolo di “Come Cambiamo” abbiamo visto che la popolazione dell’Alta Valle del Tevere è in calo dal 2011. Il saldo naturale, cioè la differenza fra nascite e morti, è però negativo fin dal 1979: è da allora che, sommando i dati dei quindici comuni del comprensorio, ogni anno muoiono più persone di quelle che nascono. Fino a quindici anni fa il numero di residenti è comunque cresciuto per effetto dei movimenti migratori, che approfondiremo nel dettaglio nella prossima puntata di questa serie dedicata alle trasformazioni demografiche del territorio.

Concentrandoci sui 25 anni compresi fra il 2001 e il 2025, vediamo che in Valtiberina toscana e Altotevere umbro sono nate in tutto 20.017 persone, mentre ne sono morte 31.946: la differenza è di 11.929 unità. Nei primi dieci anni del secolo il saldo naturale cumulato era già negativo per 3.114 persone, ma quello annuale era migliorato dal -415 del 2001 al -284 del 2010. Infatti, nello stesso periodo le nascite erano aumentate da 793 a 961, mentre la mortalità era rimasta sostanzialmente stabile.

Nei quindici anni fra il 2011 e il 2025 il deficit naturale cumulato ha raggiunto invece le 8.815 persone, quasi tre volte quello dei dieci anni precedenti. A incidere è stata soprattutto la contrazione delle nascite, arrivate nel 2025 ad appena 571 a fronte di 1.312 morti, per un saldo naturale di -741 persone. Il numero dei decessi, invece, è aumentato con un andamento meno lineare, raggiungendo i livelli più elevati nel triennio 2020-2022. Ricapitolando, nel 2001 in Alta Valle del Tevere il rapporto fra nati e morti era di 66 a 100, nel 2010 era salito a 77, nel 2025 è sceso a 44.

Differenze fra i due versanti

Nel complesso del venticinquennio, il saldo naturale medio annuo dell’Alta Valle del Tevere è stato di -4,5 persone ogni mille abitanti, un dato peggiore rispetto alle province e alle regioni di confronto e ancora più distante dalla media nazionale, pari a -2,1 per mille. Il valore complessivo è però fortemente condizionato dalla Valtiberina toscana, che fra il 2001 e il 2025 si è attestata a -6,6 per mille, contro il -4,1 della provincia di Arezzo e il -4,2 della Toscana. Il dato dell’Altotevere umbro è invece -3,7, vicino a quello della provincia di Perugia (-3,4) e meno negativo di quello regionale (-4,1). La differenza fra i due versanti si nota anche esaminando il solo 2025, con i comuni umbri della valle a -6,5 per mille abitanti e quelli toscani a -9,2.

Il forte ridimensionamento delle nascite, dopo il 2010 molto evidente in tutto il territorio, non è tuttavia una peculiarità dell’Alta Valle del Tevere. Confrontando i periodi 2006-2010 e 2021-2025, infatti, in Valtiberina toscana il tasso medio di natalità è sceso del 27%, meno rispetto al 32% della provincia di Arezzo e al 35% della Toscana; allo stesso modo, nel versante umbro il calo del 33% è inferiore al 39% del riferimento provinciale e di quello regionale. Nell’ultimo quinquennio il tasso medio di natalità dell’Altotevere umbro risulta inoltre superiore sia a quello della provincia di Perugia sia a quello regionale, mentre quello della Valtiberina toscana si colloca fra il dato provinciale e quello regionale, e nel 2025 li supera entrambi.

La diminuzione della natalità spiega dunque il peggioramento nel tempo del saldo naturale della valle, ma non il fatto che nel territorio, soprattutto nel versante toscano, il saldo sia più negativo rispetto a province e regioni di riferimento. Occorre pertanto guardare anche al livello della mortalità: nei sette comuni toscani, per esempio, il tasso medio annuo nel primo quarto di secolo è stato di 13,5 morti ogni mille abitanti, contro l’11,7 circa della provincia di Arezzo e della Toscana. Per comprendere più a fondo questi numeri, in una delle prossime puntate di “Come Cambiamo” esamineremo anche la struttura per età della popolazione.

La situazione comune per comune

Scendendo a livello municipale, si vede che tra il 2001 e il 2025 tutti i quindici comuni dell’Alta Valle del Tevere hanno registrato un saldo naturale cumulato negativo, ma con intensità molto diverse.

Il dato peggiore è quello di Badia Tedalda, con un saldo medio annuo di -11,9 persone ogni mille abitanti. Seguono Caprese Michelangelo, Pietralunga (primo comune dell’Altotevere umbro), Sestino e Pieve Santo Stefano. Il confine regionale della valle segna dunque differenze importanti, tanto che il miglior dato del versante aretino, quello di Sansepolcro (-5,7), è peggiore di quello di ben cinque comuni del versante perugino.

Una distribuzione analoga emerge anche guardando il dato della mortalità: il tasso medio annuo più elevato è quello di Badia Tedalda, con 16,9 morti ogni mille abitanti, seguito da quelli di Caprese Michelangelo e Sestino, mentre Pieve Santo Stefano e Monterchi sono precedute dall’umbra Pietralunga.

Il quadro è comunque peggiorato ovunque, con tutti i comuni che presentano nel quindicennio 2011-2025 saldi naturali più negativi rispetto al decennio precedente. Anche alcune realtà che per una parte del periodo erano rimaste vicine all’equilibrio hanno conosciuto un rapido deterioramento: Citerna, per esempio, nel quinquennio 2011-2015 aveva registrato un saldo cumulato di +29 persone, scendendo però nel 2021-2025 a -85.

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