Azzardo: nel 2025 in Valtiberina puntati 52 milioni, lieve calo rispetto all’anno precedente

Il totale scende del 4,4%, in controtendenza rispetto a provincia di Arezzo e Toscana. Continua a crescere il ricorso ai canali online

Nel 2025 nei sette comuni della Valtiberina toscana sono stati puntati complessivamente 51,86 milioni di euro nell’azzardo legale. Una cifra ancora molto elevata, equivalente a circa 1.807 euro per residente, ma inferiore a quella dell’anno precedente: nel 2024 il totale aveva infatti raggiunto 54,26 milioni. In dodici mesi la diminuzione è stata quindi di circa 2,4 milioni di euro, pari al 4,4%.

Il calo arriva dopo alcuni anni di crescita continua. Dai 43,47 milioni del 2021 il volume delle puntate era infatti salito a 49,45 milioni nel 2022, 51,22 nel 2023 e 54,26 nel 2024. Nel 2025 torna invece poco al di sopra dei livelli del 2023. Il dato valtiberino si muove in direzione opposta rispetto ai territori di riferimento: nello stesso anno la raccolta complessiva dell’azzardo è aumentata del 5,2% nella provincia di Arezzo, passando da 696,4 a 732,4 milioni di euro, e del 4,8% in Toscana, da 8,57 a quasi 8,99 miliardi.

Sempre più azzardo passa da internet

Il calo complessivo è l’effetto dell’andamento molto diverso registrato dall’azzardo attraverso canali fisici e attraverso canali telematici. Per canali fisici si intendono quelli della rete tradizionale, come le slot machine nei bar, le ricevitorie o i punti vendita di scommesse. I dati relativi ai canali telematici riguardano invece le puntate effettuate tramite internet, per esempio su siti o app di scommesse, poker e altre forme di azzardo online.

Le somme puntate attraverso i canali fisici sono passate da 25,59 milioni nel 2024 a 22,24 milioni nel 2025, con una diminuzione del 13,1%. Continua invece la crescita dell’azzardo telematico, salito da 28,68 a 29,62 milioni, pari al 3,3% in più. Dinamiche simili riguardano anche provincia di Arezzo e Toscana: rispetto ai territori di riferimento, però, in Valtiberina il fisico è arretrato più significativamente e la crescita dell’online si è rivelata più contenuta, e per questo è diminuito il totale puntato.

La prevalenza dell’online è il risultato di una trasformazione di lungo periodo. Nel 2017 nei sette comuni della valle meno di un euro su cinque transitava dal web. Nel 2023 le due componenti erano invece sostanzialmente alla pari, e nel giro di due anni si è creato un divario di oltre 7 milioni, con l’online che rappresenta oggi il 57,1% di tutta la raccolta dell’azzardo in Valtiberina. Rispetto al 2017 le somme puntate su canali fisici sono diminuite di circa un terzo, mentre sui canali telematici sono quasi quadruplicate.

Le tipologie

Sui canali fisici la voce più consistente nel 2025 è quella delle AWP, cioè le tradizionali slot machine, con circa 7,55 milioni di euro di raccolta. Seguono le lotterie istantanee, come i Gratta e Vinci, con 6,92 milioni, poi il Lotto con 3,69 milioni e le VLT (videolottery, apparecchi simili alle slot machine ma collegati a una rete centrale e caratterizzati da possibilità di puntata e vincita più elevate) con 3,09 milioni.

Online, invece, la categoria indicata come “giochi di abilità” (che comprende forme di azzardo online nelle quali il risultato non è determinato esclusivamente dal caso, come il poker) totalizza da sola circa 24,21 milioni di euro, oltre quattro quinti delle puntate online della valle. Seguono le scommesse sportive a quota fissa, con 4,21 milioni.

Ad Anghiari il dato pro capite più elevato

Scendendo nel dettaglio della ripartizione territoriale delle puntate fra i sette comuni della valle, nel 2025 il valore pro capite più elevato si registra ad Anghiari, dove la raccolta ha raggiunto complessivamente 12,05 milioni di euro, pari a circa 2.237 euro per residente. Anghiari supera così Pieve Santo Stefano, che aveva il valore più alto nel 2024.

Dalle puntate alle perdite

Nel totale puntato sono comprese anche somme vinte e successivamente puntate di nuovo. La perdita netta, invece, nel 2025 si attesta a 8,17 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto ai 9,21 milioni dell’anno precedente. La componente maggiore continua a provenire dai canali fisici, con 6,44 milioni di euro, mentre è inferiore la perdita riconducibile ai canali telematici, attraverso cui il comprensorio ha comunque “bruciato” 1,739 milioni, cioè circa 32 mila euro in più rispetto al 2024.


Il gioco d’azzardo patologico è un disturbo comportamentale con importanti conseguenze sociali ed economiche. Questo articolo fa parte di un ciclo di approfondimenti che accompagna il progetto “Più Gioco Meno Azzardo 2.0”, promosso dalla Zona Distretto Valtiberina della Asl Toscana Sud Est attraverso il Servizio Dipendenze (Ser.D.) e con la collaborazione di numerose realtà locali.

Per la realizzazione di questo articolo la redazione di TTV.it ha rielaborato dati provenienti dal portale Agorà Telematica per il monitoraggio del gioco d’azzardo in Toscana, progetto della Regione Toscana in collaborazione con CNR-IFC, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Aziende USL della Toscana e ANCI Toscana.

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