La decisione della Corte dei Conti che ieri ha bocciato il progetto di realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina potrebbe avere effetti anche sul nostro territorio. L’eventuale stop all’intervento di collegamento fra Sicilia e Calabria libererebbe infatti ingenti risorse che potrebbero essere destinate ad altre infrastrutture strategiche: fra queste la E78, così come la Tirrenica e le linee metropolitane nelle grandi città, che vedono a serio rischio la possibilità di ricevere i finanziamenti necessari proprio a causa della netta priorità data dal Governo al ponte di Messina.
È certo prestissimo per fare il funerale al grande progetto fortemente voluto dal Ministro delle infrastrutture Salvini: le dichiarazioni a caldo dei vertici dell’Esecutivo italiano annunciano la volontà di andare avanti comunque, e il Consiglio dei ministri ha gli strumenti per farlo, imponendo alla Corte il cosiddetto “visto con riserva”. Ma è innegabile che il percorso del ponte sullo Stretto ora si complichi di molto, esponendo a una pluralità di rischi di natura legale, contabile, economica e istituzionale. Staremo a vedere.
La nuova commissaria straordinaria E78 è Anna Maria Nosari
Intanto è di questi giorni il nuovo cambio al vertice della E78: nuova commissaria straordinaria è Anna Maria Nosari, che subentra a Lamberto Nicola Nibbi dopo averlo sostituito a luglio alla guida della Struttura territoriale dell’Umbria di Anas. Il DPCM che lo scorso febbraio aveva deciso la sostituzione di Simonini assegnava infatti il ruolo proprio al responsabile pro tempore dell’Umbria. Nosari, laureata in ingegneria civile, lavora presso l’azienda stradale dal 1996, e dal 2019 fino a luglio 2025 era stata responsabile per le nuove opere in Emilia Romagna.
Nel frattempo l’iter progettuale della Due Mari va avanti. Il passaggio più recente riguarda il tratto Arezzo-Palazzo del Pero: si tratta della Verifica di ottemperanza alle condizioni stabilite dal decreto di compatibilità ambientale che il progetto aveva ricevuto nel lontano 2005. Il provvedimento emesso nelle scorse settimane dal direttore generale per le autorizzazioni ambientali del Ministero dell’Ambiente giudica ottemperata la gran parte delle condizioni, mentre per alcune Anas dovrà presentare una nuova istanza.





