Dal 5 gennaio in servizio il primo Minuetto elettrico sulla ex FCU

In attesa dell'inizio dei lavori per Sansepolcro e del termine di quelli per Terni, il convoglio viaggerà fra Perugia e Città di Castello. Commenti fra soddisfazione e inviti alla concretezza

Da lunedì 5 gennaio entrerà ufficialmente in servizio sulla ex Ferrovia Centrale Umbra il primo dei convogli Minuetto elettrici rigenerati, in partenza sulla tratta elettrificata Perugia–Città di Castello. Il ritorno di questi treni, progettati da Giorgetto Giugiaro e rimasti a lungo inutilizzati nei depositi, segna un passaggio simbolico e operativo nella riqualificazione della linea regionale.

I treni sono stati completamente rinnovati dalle Officine di Manutenzione Ciclica di Foligno e si presenteranno con nuove livree dedicate ai paesaggi dell’Umbria. L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di rilancio della mobilità su ferro, che prevede anche l’elettrificazione e l’ammodernamento della tratta verso Terni, tuttora in corso.

«Sarà una giornata storica per il trasporto ferroviario umbro, che certifica il passaggio dalle parole ai fatti», ha dichiarato il consigliere regionale Enrico Melasecche (Lega), già assessore alle Infrastrutture nella precedente Giunta. Melasecche ha ricordato come all’insediamento del 2019 i convogli fossero «vandalizzati e cannibalizzati», sottolineando il valore simbolico e tecnico del loro recupero: «Riportarli in esercizio ha richiesto coraggio, passione, idee chiare e una professionalità tecnica di altissimo livello».

Soddisfazione è stata espressa anche dal Comitato Pendolari Altotevere, che tramite il presidente Andrea Meniconi ha parlato di un passo significativo per il rilancio della ex FCU. «La nuova vita dei “Minuetto” è l’ennesimo tassello di un progetto che punta a rendere questa linea una vera alternativa sostenibile al trasporto su gomma», ha dichiarato Meniconi, auspicando il completamento della Perugia–Terni e la riattivazione della tratta verso Sansepolcro, oltre a miglioramenti in frequenza, velocità e accessibilità del servizio.

Più prudente la posizione della Filt Cgil Umbria. Il segretario regionale Ciro Zeno ha definito il 5 gennaio “una data storica”, ma ha ribadito che «si tratta solo dell’inizio di una fase nuova». Il sindacato richiama la necessità di completare l’intera dorsale umbra e potenziare i collegamenti a lunga percorrenza, in particolare verso Roma. Positivo per la Filt anche il passaggio della gestione della linea a Trenitalia, che accorpa sotto un unico soggetto il trasporto ferroviario regionale, ma – sottolinea – «servono ora scelte operative e investimenti concreti».

Tra le proposte avanzate dalla Filt, figurano la creazione di nuovi raccordi ferroviari per ottimizzare i tempi di viaggio e una maggiore attenzione alle aree come Terni e il Trasimeno, ritenute strategiche per lo sviluppo di una mobilità moderna e sostenibile.

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