Il tema dei trasporti torna al centro del dibattito pubblico in Alta Valle del Tevere, un territorio che negli ultimi anni ha visto crescere centri formativi, insediamenti professionali e una rinnovata domanda di mobilità. A Città di Castello, in particolare, la nascita del polo universitario Link, l’espansione dei servizi e la presenza di realtà produttive sempre più interconnesse hanno riportato con forza la questione delle infrastrutture e dei collegamenti con le principali linee ferroviarie nazionali.
In questo quadro si inserisce l’incontro che si è svolto in Comune tra il sindaco Luca Secondi, l’assessore ai trasporti Rodolfo Braccalenti e il presidente dell’associazione Il Mosaico 2.0, Carlo Reali, dedicato alle prospettive di sviluppo della mobilità su gomma e su ferro. Al centro del confronto, la proposta dell’associazione di istituire corse autobus dirette tra Città di Castello e la stazione di Arezzo, con un servizio targato Trenitalia sul modello “Airlink”, già sperimentato in altre aree dell’Umbria, che non andrebbe a sovrapporsi ai servizi attualmente svolti da Autolinee Toscane.
Una proposta che arriva in un momento particolarmente significativo per il territorio: Città di Castello è la quarta città dell’Umbria per popolazione, ma continua a soffrire una fragilità storica sul fronte dei collegamenti con le grandi direttrici nazionali. “Dopo decenni – ha spiegato Reali – un servizio sperimentale di questo tipo permetterebbe finalmente di riavvicinare due territori divisi da pochi chilometri ma di fatto scollegati, in attesa che si torni a discutere del nuovo tracciato ferroviario e del cosiddetto sfondamento a Nord”.
Collegamenti con l’Alta Velocità
La proposta di Mosaico 2.0 prevede un sistema di corse sincronizzate con i principali treni Frecciarossa in transito ad Arezzo, sia in direzione Milano-Torino sia verso Roma-Napoli. Un servizio che potrebbe incidere in modo significativo sulle abitudini di studenti, pendolari e lavoratori che ogni giorno devono raggiungere altre città per studio o lavoro.
Secondo un questionario diffuso dall’associazione nei mesi scorsi, l’introduzione di un collegamento diretto risponderebbe a una richiesta molto forte da parte di diverse categorie: “studenti universitari, professionisti che si spostano verso i poli metropolitani e, sempre di più, gli iscritti al nuovo polo universitario tifernate che hanno bisogno di mobilità efficiente e prevedibile”.
La giunta tifernate concorda con Reali sulla necessità di ampliare e modernizzare l’offerta di trasporto pubblico per tutto il comprensorio. Negli ultimi mesi, proprio Braccalenti – insieme alla consigliera regionale Letizia Michelini – aveva già avviato un’interlocuzione con Umbria Mobilità e Busitalia, chiedendo formalmente l’attivazione di corse dirette su gomma verso la stazione di Arezzo e la creazione di linee che intercettino le principali fermate dell’Alta Velocità. “Un passo necessario perché Città di Castello possa continuare a crescere come polo di riferimento dell’Umbria settentrionale”.





