Città di Castello-Sansepolcro: ecco il cronoprogramma dei lavori sulla FCU

Lo ha diffuso la Regione Umbria dopo il confronto con RFI: nuovo binario entro febbraio 2027, poi ponti, stazioni e opere civili fino al 2028. Ancora da definire il calendario per segnalamento ed elettrificazione

I lavori sono già partiti e da alcune settimane la loro presenza è evidente in diversi punti della ferrovia tra Città di Castello e Sansepolcro. Squadre e mezzi delle imprese impegnate nei cantieri stanno intervenendo lungo la tratta, dove sono cominciate la pulizia della vegetazione, la movimentazione dei materiali e le lavorazioni sul vecchio armamento.

Adesso, mentre le attività sul campo sono entrate nel vivo, arriva anche un elemento atteso da tempo: il calendario degli interventi. La Regione Umbria ha diffuso oggi il cronoprogramma aggiornato trasmesso da Rete Ferroviaria Italiana dopo l’incontro del 3 settembre con l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Francesco De Rebotti.

Il documento mette per la prima volta in fila le principali scadenze dell’intervento sui circa 17 chilometri della ex FCU che collegano i due principali centri della valle umbro-toscana: dalla sostituzione del binario ai lavori su ponti, sottovia e stazioni. Il calendario arriva fino all’ottobre 2028, anche se non coincide con una data ufficiale per la riapertura della linea. Restano infatti da definire le tempistiche legate a segnalamento, trazione elettrica e impianti per l’energia.

Il nuovo binario entro febbraio 2027

Le date indicate da RFI fotografano innanzitutto quanto sta già avvenendo lungo la ferrovia. Il cronoprogramma fissava al 7 settembre l’avvio della pulizia della vegetazione e delle operazioni di scarico delle rotaie. Dal 14 settembre ha invece preso il via la demolizione del vecchio binario, insieme alle successive attività di scavo e posa del primo strato di pietrisco: lavorazioni che dovrebbero proseguire fino al 1° dicembre.

La fase successiva partirà mentre queste operazioni saranno ancora in corso. Tra il 7 novembre 2026 e il 14 gennaio 2027 è infatti programmata la costruzione e la posa del nuovo binario. Entro il 15 febbraio dovranno poi essere completate la regolazione delle rotaie e le ulteriori lavorazioni previste sull’armamento.

Un altro intervento è calendarizzato per giugno 2027, quando RFI prevede di lavorare sui deviatoi della stazione di Sansepolcro.

Il cantiere procederà quindi per fasi e, in alcuni periodi, con lavorazioni contemporanee in differenti punti della linea. Il rifacimento del binario rappresenta però soltanto una parte del programma finanziato per il recupero della tratta.

Ponti, sottovia e stazioni: il calendario arriva al 2028

Il cronoprogramma rende note anche le tempistiche delle principali opere civili. E in questo caso l’orizzonte dei lavori si allunga considerevolmente.

Il primo intervento partirà già il 1° ottobre sul ponte del torrente Regnano, al chilometro 27+853, dove il cantiere è programmato fino all’ottobre 2027.

Da gennaio 2027 toccherà al sottovia al chilometro 35+365. A partire da marzo 2027 saranno invece interessati il ponte al chilometro 32+559, quello sul torrente Cavaglione e il ponte in ferro sul torrente Vertola. Nello stesso periodo dovrebbero iniziare anche i lavori sui marciapiedi della stazione di Selci-Lama.

Da giugno 2027 è previsto l’intervento sul ponte del canale del Mulino, mentre nell’ottobre dello stesso anno dovrebbero partire i lavori sui marciapiedi della stazione di Sansepolcro.

L’ultima scadenza indicata nel documento riguarda il torrente Cavaglione, dove la conclusione dell’intervento è programmata per ottobre 2028.

Segnalamento ed elettrificazione: le date ancora non ci sono

C’è inoltre una parte fondamentale dell’intervento per la quale il cronoprogramma non contiene ancora scadenze: segnalamento, trazione elettrica e impianti per l’energia.

Secondo quanto comunicato da RFI alla Regione, queste lavorazioni potranno essere avviate successivamente al completamento delle attività sull’armamento e sulle opere civili. Sono attualmente in corso le procedure necessarie alla stipula dei relativi contratti e le tempistiche saranno rese note una volta perfezionati gli affidamenti.

Resta da capire quando torneranno i treni

La nuova comunicazione regionale introduce adesso un riferimento diverso. De Rebotti indica infatti come obiettivo quello di “riportare l’intera Ferrovia Centrale Umbra in servizio progressivamente già dal 2027”.

La dichiarazione riguarda però l’intera dorsale e non assegna una data precisa alla riapertura della Città di Castello-Sansepolcro. In precedenza l’assessore aveva indicato come obiettivo il settembre 2027 per la ripresa del servizio sulla Città di Castello-Terni, precisando che contemporaneamente sarebbero proseguiti i lavori sulla tratta verso il capolinea toscano.

Un ulteriore elemento riguarda proprio la posizione di Sansepolcro. Una parte della linea ricade infatti fuori dai confini umbri e la Giunta afferma di essere al lavoro con la Regione Toscana per evitare che gli adempimenti amministrativi connessi ai cantieri producano rallentamenti.

“È una linea che mette in collegamento l’Umbria con la Toscana e che, proprio per questo, richiede un lavoro costante e coordinato tra le istituzioni e RFI”, sottolinea De Rebotti, secondo il quale l’obiettivo è fare in modo che gli interventi procedano nel rispetto delle scadenze comunicate.

Ricordiamo che i lavori sulla tratta sono finanziati nell’ambito della programmazione FSC 2021-2027, con 55 milioni destinati alla Città di Castello-Sansepolcro. Lo scorso giugno il rispetto delle scadenze procedurali legate all’affidamento era stato al centro del confronto in Assemblea legislativa.

Oggi lo scenario è cambiato: le imprese sono già al lavoro lungo la ferrovia e il passaggio dalle procedure ai cantieri è materialmente avvenuto. Il cronoprogramma trasmesso da RFI permette ora di associare a quei lavori una successione precisa di interventi e scadenze.

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