Umbertide torna nell’Ottocento: la Fratta festeggia 25 edizioni

Dal 27 al 30 agosto spettacoli, rievocazioni e taverne nel centro storico. Nuovi spazi e attività per famiglie nel programma 2026

Per quattro giorni Umbertide tornerà indietro di oltre un secolo. Da giovedì 27 a domenica 30 agosto il centro storico rinnova l’appuntamento con la Fratta dell’800, manifestazione che nel 2026 raggiunge il traguardo delle venticinque edizioni e che tra costumi, spettacoli, rievocazioni, musica e taverne riporterà nelle vie e nelle piazze cittadine atmosfere e suggestioni del XIX secolo.

Il programma della nuova edizione è stato presentato martedì 25 agosto nella sala del Consiglio comunale. Per il venticinquesimo anno la formula sarà quella di una manifestazione diffusa, nella quale spettacolo e rievocazione storica si intrecciano alla partecipazione delle realtà cittadine, chiamate a popolare il centro con personaggi in costume, osterie e iniziative che accompagneranno il pubblico dal pomeriggio alla sera.

Il cartellone attraverserà linguaggi diversi: teatro di prosa e di strada, melodramma, balli popolari, rievocazioni di battaglie ottocentesche, magia, numeri circensi, danza, concerti e improvvisazioni teatrali. Una parte consistente delle iniziative avrà carattere itinerante, proprio per distribuire gli spettacoli nei diversi angoli del centro storico anziché concentrarli in un unico spazio.

“Artisti professionisti e associazioni culturali umbertidesi compongono insieme un affresco collettivo che per quattro giorni animerà l’intero centro storico“, spiegano Achille Junior Roselletti, coordinatore artistico, e Michele Magrini, presidente dell’Accademia dei Riuniti, che cura la componente artistica della manifestazione.

Tra le novità del 2026 figura un potenziamento delle attività dedicate ai bambini e alle famiglie, che prenderanno il via già dal tardo pomeriggio. La Fratta entrerà inoltre in un nuovo spazio cittadino: piazza Mazzini, la cui inaugurazione è prevista proprio in questi giorni, sarà coinvolta per la prima volta nel programma della rievocazione.

A fare da contrappunto agli spettacoli ci saranno come di consueto taverne e osterie del centro storico, con piatti della tradizione umbertidese. Una componente che negli anni è diventata parte integrante della ricostruzione dell’atmosfera della festa, accanto ai costumi e alle rappresentazioni che occuperanno strade e piazze.

“Il 25º anniversario rende questa edizione particolarmente significativa: saranno numerosi gli eventi itineranti che animeranno le vie del centro“, sottolinea il vicesindaco con delega alla Cultura Annalisa Mierla, che individua nella partecipazione delle associazioni, dei cittadini e in particolare dei giovani uno degli elementi centrali della manifestazione.

L’edizione del quarto di secolo porta con sé anche una novità sul piano organizzativo. Per la prima volta la Pro Loco Umbertide, presieduta da Antonio Bussotti, si occuperà del coordinamento della parte tecnica e dei diversi adempimenti burocratici, in collaborazione con il Comune e con le altre realtà coinvolte. All’Accademia dei Riuniti resta invece affidata la costruzione artistica del programma.

Un sostegno economico rilevante arriva dal GAL Alta Umbria, che attraverso il bando dedicato agli eventi locali ha destinato alla Fratta dell’800 circa 70mila euro. “Gli eventi rappresentano un’importante occasione di attrazione turistica, di crescita economica e di partecipazione delle comunità locali“, ha spiegato il presidente Mirco Rinaldi illustrando il finanziamento.

Attorno alla manifestazione si muoverà infine una rete particolarmente ampia di associazioni, volontari e realtà cittadine, insieme alla Banda Città di Umbertide e agli operatori commerciali. Un coinvolgimento che restituisce forse meglio di qualsiasi definizione il percorso compiuto dalla Fratta: dopo venticinque edizioni, la rievocazione è diventata uno degli appuntamenti più radicati nel calendario cittadino, costruito ogni anno attraverso la partecipazione di una parte consistente della comunità umbertidese.

Dal 27 al 30 agosto il risultato tornerà visibile nel centro storico, che per quattro giorni lascerà spazio a costumi, musica, spettacoli e sapori di un’altra epoca.

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