Torna a Umbertide Italian Party, lo storico appuntamento promosso dall’etichetta discografica umbertidese To Lose La Track. La ventiquattresima edizione del festival si svolgerà dal 24 al 26 luglio 2026 negli spazi della Piattaforma, recuperando la formula originaria delle tre giornate interamente ospitate nel cuore della città.
L’iniziativa, a ingresso gratuito, è organizzata in collaborazione con Anonima Impresa Sociale e con il patrocinio del Comune di Umbertide. Nel corso degli anni Italian Party è diventato un punto di riferimento per la scena indipendente italiana, capace di richiamare pubblico, musicisti e appassionati legati ai mondi dell’emo, del post-hardcore, dell’indie rock e della cultura DIY.
Il programma musicale porterà sul palco una selezione di nomi affermati dell’underground e realtà emergenti della scena italiana e internazionale. Negli spazi della Piattaforma si alterneranno Valerian Swing, Mood, Anna Ox, BBF, Addio Addio, gli inglesi Crash of Rhinos, i francesi Totorro, Fine Before You Came, Stegosauro, Radura, Lags, Die Abete, Marcovaldo e Scumma Do Mar.
Come da tradizione, Italian Party non sarà soltanto una rassegna di concerti. Accanto ai live sono previsti laboratori, momenti di incontro, mercatini di fanzine, attività di serigrafia e appuntamenti con illustratori e autori. Una formula che negli anni ha contribuito a definire l’identità del festival: non un semplice evento musicale, ma un’occasione di condivisione costruita attorno alla cultura indipendente.
La chiusura è prevista domenica 26 luglio con il tradizionale “Pranzo dei saluti”, momento conviviale che si terrà nel centro del paese e che riunirà partecipanti, artisti e organizzatori attorno alle specialità umbre. Durante la giornata sono previste anche performance acustiche, prima del dj set del fondatore di To Lose La Track Luca Benni insieme al fumettista Holdenaccio.
Con la nuova edizione, Italian Party conferma il legame tra Umbertide e una scena musicale indipendente che ha trovato nel festival uno dei suoi appuntamenti più riconoscibili. Una tre giorni fatta di concerti, autoproduzioni, laboratori e incontri, nel segno di una comunità che continua a ruotare attorno alla musica e alle pratiche culturali dal basso.





