Umbertide, il Comune annulla la SCIA di TIM e ordina la rimozione delle nuove antenne

Si conclude il procedimento in autotutela avviato dopo la segnalazione del Comitato di via dei Patrioti. I tre pannelli 5G dovranno essere rimossi entro 60 giorni

Il Comune di Umbertide ha annullato d’ufficio la SCIA presentata da TIM per l’installazione di tre nuove antenne 5G sul traliccio di via dei Patrioti, ordinando alla società di rimuovere i pannelli e ripristinare lo stato precedente dei luoghi.

È questo, secondo quanto reso noto dal Comitato di via dei Patrioti attraverso una nota firmata dal presidente Alessandro Vestrelli, l’esito del procedimento in autotutela avviato dall’amministrazione comunale nelle scorse settimane. La decisione è contenuta nella determinazione n. 37/57 del 3 settembre 2026 e viene accolta dal Comitato come “un risultato importante ottenuto grazie alla vigilanza dei cittadini”.

L’atto prevede che TIM provveda alla rimozione delle tre nuove antenne entro 60 giorni dalla notificazione del provvedimento, che sarà trasmesso per conoscenza anche ad ARPA Umbria.

La vicenda era emersa a metà agosto, quando il Comitato aveva documentato alcuni lavori effettuati sul traliccio e la presenza dei nuovi pannelli, rivolgendosi al Comune per chiedere verifiche sulla regolarità dell’intervento. Il 21 agosto l’amministrazione aveva quindi comunicato l’avvio del procedimento finalizzato all’eventuale annullamento d’ufficio della SCIA, concedendo a TIM dieci giorni per presentare memorie e documentazione.

Secondo quanto riportato dal Comitato sulla base della nuova determinazione, nel termine previsto TIM non avrebbe presentato osservazioni o controdeduzioni nel merito, limitandosi a richiedere copia del regolamento comunale. Gli ulteriori accertamenti condotti nel frattempo avrebbero inoltre permesso al Comune di constatare formalmente che i tre nuovi pannelli 5G erano già stati installati.

Alla base dell’annullamento ci sarebbe il contrasto dell’intervento con l’articolo 74 del vigente Regolamento edilizio comunale, che comprenderebbe espressamente l’immobile di via dei Patrioti tra quelli sui quali è vietata l’installazione di impianti di telefonia cellulare. Nel provvedimento, sempre secondo la ricostruzione fornita dal Comitato, vengono richiamate anche le pronunce intervenute negli anni sulla disciplina comunale e in particolare la sentenza n. 582/2025 del TAR Umbria, relativa a un intervento analogo proposto da Vodafone sul medesimo traliccio.

Il Comitato sottolinea quindi il ruolo avuto dalla segnalazione dei cittadini nell’avvio delle verifiche, ma riconosce anche l’intervento dell’amministrazione: “Diamo atto al Comune di Umbertide di avere, anche se solo a seguito della nostra pronta segnalazione, approfondito la questione” e di avere poi assunto, una volta verificati i presupposti giuridici, “un provvedimento chiaro e conseguente”.

La vicenda potrebbe non essere conclusa

L’annullamento della SCIA non significa necessariamente che il contenzioso sia arrivato al termine. Contro la determinazione comunale, riferisce il Comitato, è possibile presentare ricorso al TAR dell’Umbria entro 60 giorni oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla notificazione.

Sappiamo che la vicenda potrebbe non essere ancora definitivamente conclusa”, osserva infatti il Comitato, annunciando che continuerà a seguire sia gli eventuali sviluppi sia l’effettiva esecuzione dell’ordine di rimozione.

Resta poi sul tavolo una questione precedente all’installazione dei tre nuovi pannelli. Il Comitato torna infatti a chiedere che venga affrontato il futuro dell’intera stazione radio base di via dei Patrioti, presente nell’area da oltre vent’anni: “Una volta rimossi i tre nuovi pannelli”, sostiene Vestrelli, non dovrà essere dimenticata “la necessità di affrontare seriamente il tema del suo spostamento”.

È su questo terreno che il Comitato intende proseguire la propria iniziativa, richiamando il rispetto delle regole, la programmazione territoriale degli impianti e le proprie istanze in materia ambientale e sanitaria.

Nel frattempo il passaggio amministrativo è concreto: il procedimento aperto ad agosto si è concluso con l’annullamento della SCIA e con un ordine di rimozione. “Ora chiediamo che il provvedimento venga rispettato”, è la posizione del Comitato, mentre restano da verificare le eventuali iniziative di TIM e, soprattutto, ciò che accadrà sul traliccio di via dei Patrioti nei prossimi sessanta giorni.

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