È morto nella mattinata di lunedì 24 agosto il 47enne rimasto gravemente ferito la notte scorsa in un incidente stradale avvenuto nel territorio di Pieve Santo Stefano, lungo la Tiberina 3Bis. L’uomo era stato trasferito in condizioni critiche al policlinico Le Scotte di Siena, dove è successivamente deceduto a causa delle gravi lesioni riportate.
La vittima è Tony Annibali, dipendente del Comune di Pieve. A rendere pubblica l’identità è stata nel pomeriggio l’amministrazione comunale, attraverso una nota di cordoglio firmata dal sindaco Claudio Marcelli. “Sono profondamente sconvolto e addolorato – scrive il primo cittadino – Perdiamo troppo presto un ragazzo che aveva ancora tanto da dare alla sua famiglia, al suo lavoro e alla nostra comunità”.
Il mancato alt e lo scontro fatale
Secondo quanto ricostruito e confermato dai Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro, prima dell’incidente il 47enne, alla guida di un fuoristrada, non si sarebbe fermato all’alt intimato dai militari durante un controllo. La pattuglia si è quindi messa all’inseguimento del veicolo.
Nelle fasi successive, per cause ancora da accertare, l’uomo avrebbe perso il controllo del fuoristrada andando a schiantarsi contro un muro di contenimento nella zona di Pian di Guido, non lontano dallo svincolo E45 di Pieve Santo Stefano sud. Gravissime le lesioni riportate nell’impatto, che ha provocato anche pesanti danni al mezzo.
Subito allertati i mezzi del 118, con i sanitari che hanno prestato le prime cure al 47enne prima del trasferimento all’ospedale senese tramite elisoccorso. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a estrarre l’uomo dall’abitacolo del mezzo e alla successiva messa in sicurezza dell’area. Le condizioni erano apparse da subito particolarmente critiche: l’uomo è deceduto alcune ore più tardi.
Sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e chiarire le circostanze che hanno preceduto l’incidente.
Il cordoglio della comunità pievana
La notizia della morte di Annibali ha profondamente scosso la comunità di Pieve Santo Stefano, dove lavorava come dipendente comunale. Nel suo messaggio di cordoglio, il sindaco Claudio Marcelli lo ha ricordato come una persona che “in poco tempo era riuscita a integrarsi pienamente tra le maestranze comunali, conquistando la stima e l’affetto dei colleghi e di tutti coloro che avevano avuto modo di conoscerlo“. “La sua disponibilità, le sue capacità e il suo modo di porsi avevano lasciato un segno positivo nel nostro Comune“, ha aggiunto Marcelli, esprimendo a nome dell’amministrazione e dei dipendenti la vicinanza alla famiglia.





