Sisma 2023: Umbertide fa il punto su fondi, opere e pratiche private

Nel territorio comunale 154 manifestazioni di volontà su 279 complessive. L'amministrazione ricorda le scadenze per professionisti incaricati e progetti

Ricostruzione post sisma 2023, il percorso entra in una fase più operativa anche per Umbertide. È lo stesso Comune a dare conto del confronto istituzionale e dei numeri aggiornati, dopo la riunione del primo Comitato Istituzionale per il Sisma Alta Umbria 2023, che si è svolta nei giorni scorsi nella Sala Comando del Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno.

Il Comitato è l’organismo previsto per il coordinamento istituzionale della ricostruzione e rappresenta la sede di confronto tra Regione Umbria, Ufficio Speciale Ricostruzione ed enti locali. All’incontro hanno partecipato la presidente della Regione e vice commissaria alla ricostruzione Stefania Proietti, il direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria Gianluca Fagotti, la dirigente del Servizio Ricostruzione Pubblica Stefania Tibaldi e i rappresentanti dei Comuni interessati.

Per il Comune di Umbertide erano presenti l’assessora alla Ricostruzione Annalisa Mierla, la geometra Francesca Tosti e l’architetto Elena Marcucci. Al centro del confronto lo stato di avanzamento della ricostruzione pubblica e privata, il monitoraggio delle istanze e la pianificazione finanziaria.

Il dato principale riguarda la copertura economica. È stata confermata la piena copertura finanziaria della ricostruzione, assicurata dalle Leggi di Bilancio 2024 e 2025, per un importo complessivo di 432 milioni di euro. Di questi, 330 milioni sono destinati alla ricostruzione privata nel triennio 2026-2028: 20 milioni nel 2026, 90 milioni nel 2027 e 220 milioni nel 2028.

Alla ricostruzione pubblica sono invece destinati 102 milioni di euro, di cui 12 milioni per la progettazione e 90 milioni per l’avvio dei lavori tra il 2025 e il 2026. A queste risorse si aggiungono 2,5 milioni di euro per il 2026 dedicati al Contributo per il Disagio Abitativo, a sostegno delle famiglie con case danneggiate o distrutte.

Per quanto riguarda le opere pubbliche che interessano il Comune di Umbertide, i fondi sono stati destinati a interventi considerati strategici come il nuovo polo scolastico e il cimitero di Pierantonio. Parallelamente è partita la progettazione per alcuni edifici di culto del territorio: la chiesa della Madonna della Neve a Pian d’Assino, San Pietro in Romeggio, la Madonna della Piazza, la torre campanaria di San Paterniano a Pierantonio e l’eremo di Montecorona.

Sul fronte della ricostruzione privata, disciplinata dal Testo Unico della Ricostruzione Privata, i dati aggiornati mostrano una concentrazione significativa delle richieste sul territorio di Umbertide: 154 manifestazioni di volontà su un totale di 279 registrate.

Per le pratiche amministrative relative al territorio comunale si contano 7 autorizzazioni al miglioramento, di cui 5 già evase, e 58 livelli operativi, con 33 pratiche evase e 9 archiviate. Su un totale di 380 pratiche di ricostruzione privata potenzialmente presentabili in istruttoria, anche dopo la semplificazione legata all’abrogazione dell’obbligo di presentazione del livello operativo, risultano attualmente 2 progetti presentati e in istruttoria, di cui uno riferito al Comune di Umbertide.

Proprio la semplificazione amministrativa è uno dei passaggi richiamati dal Comune. Come già illustrato ai cittadini e ai professionisti durante l’incontro tecnico-informativo svoltosi in primavera al Cva di Pierantonio, non è più necessario attendere la definizione del Livello Operativo prima di presentare il progetto. I professionisti possono quindi predisporre e depositare direttamente le pratiche sulla piattaforma GEDISI, con l’obiettivo di accelerare l’avvio degli interventi.

“Una grande soddisfazione è oggi quella di avere una macchina operativa funzionante e rodata, con a disposizione le somme necessarie alla copertura di tutti gli edifici danneggiati, siano essi pubblici o privati”, commenta la vicesindaca e assessora alla Ricostruzione Annalisa Mierla, richiamando però anche la necessità di una fase operativa più intensa: “A questa ora dobbiamo affiancare una grande operatività ed efficienza dei professionisti a cui sono affidate le nostre istanze”. Mierla sottolinea inoltre la disponibilità dell’ente, della struttura commissariale e dell’Usr regionale ad accompagnare il percorso, ringraziando il Comitato Rinascita 9 Marzo per il supporto offerto alla cittadinanza.

Il Comune ricorda infine due scadenze importanti per i proprietari degli immobili danneggiati. Resta fissato al 30 settembre 2026 il termine entro il quale chi non lo abbia ancora fatto potrà comunicare all’Ufficio Speciale Ricostruzione il nominativo del professionista incaricato.

La proroga, precisa l’amministrazione, non comporta un rallentamento del percorso della ricostruzione, ma rappresenta un’opportunità aggiuntiva per completare questo adempimento. Rimane invece confermato al 31 dicembre 2026 il termine per la presentazione dei progetti di ricostruzione sulla piattaforma GEDISI.

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