Only Wine cresce ancora: presenze in aumento e pubblico sempre più giovane

Gli organizzatori annunciano un +40% rispetto ai numeri del 2025. Lunedì spazio al Wine Summit per gli operatori

Crescono le presenze, cambia il pubblico e si allarga l’interesse. La tredicesima edizione di Only Wine a Città di Castello archivia le prime due giornate con numeri in aumento e una partecipazione che, al di là dei dati, conferma un’evoluzione già in atto.

Secondo gli organizzatori, l’affluenza ha registrato un +40% rispetto allo scorso anno, con una presenza significativa di giovani. Un elemento che si inserisce in una tendenza più ampia: il vino, sempre più spesso, esce dai circuiti tradizionali e intercetta nuovi pubblici, meno legati a logiche di consumo consolidate e più attenti a linguaggi e approcci contemporanei.

Gli spazi di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, per tutto il fine settimana, sono stati attraversati da visitatori eterogenei: appassionati, operatori, ma anche curiosi, attratti da un formato che punta sul contatto diretto con i produttori e su un racconto meno ingessato del settore.

In questa direzione si muove anche la seconda edizione della guida Only Wine, presentata durante la manifestazione: non un repertorio di punteggi, ma uno strumento narrativo, pensato per orientarsi tra storie, territori e percorsi produttivi.

Premi ai nuovi protagonisti del vino

La giornata di domenica è stata dedicata alle premiazioni, momento che ha messo al centro il lavoro delle realtà emergenti.

Tra i riconoscimenti assegnati, il premio “Giovani Vignaioli” è andato a Noemi e Angelo Balice (Basilicata), mentre il premio “Buona la prima” ha valorizzato l’esordio della cantina sarda Lu Ciaccaru. Spazio anche alle realtà che operano in contesti complessi, con il premio “Sfide eroiche” a Marino Lanzini (Valtellina), e a chi ha saputo coniugare identità territoriale e linguaggi contemporanei.

Diversi i filoni premiati: sostenibilità, innovazione, capacità di interpretare il presente del vino senza perdere il legame con la terra. Una fotografia, seppur parziale, di un settore che continua a rinnovarsi partendo da realtà di piccola scala.

Accanto ai produttori, sono arrivati anche riconoscimenti trasversali. Il premio “Musica, arte e vino” è stato assegnato a Roy Paci, mentre quello come miglior giovane imprenditore enogastronomico è andato a Ethan Bastianich.

L’ultima giornata: il confronto sul settore

La manifestazione si chiude con la giornata di lunedì 27 aprile, dedicata agli operatori. Al centro il Wine Summit – Stati Generali del vino dei giovani produttori e delle piccole cantine, in programma nella Sala del Camino.

Un momento di confronto che prova a spostare l’attenzione dai numeri dell’evento alle prospettive del comparto: accesso ai mercati, sostenibilità economica, ruolo delle piccole produzioni all’interno del sistema vitivinicolo.

Durante il summit è prevista la presentazione del Manifesto dei giovani produttori e l’avvio di un osservatorio permanente dedicato a questo segmento.

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