Only Wine, ha preso il via la tredicesima edizione

Si è aperta a Città di Castello la tredicesima edizione di Only Wine, il salone dedicato ai giovani produttori e alle piccole cantine, che fino al 27 aprile anima Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con degustazioni, incontri e momenti di approfondimento sul mondo del vino.

L’inaugurazione ha dato il via a tre giorni incentrati sulle nuove proposte del settore enologico, con la partecipazione di produttori italiani e internazionali e un pubblico numeroso fin dalle prime ore. La manifestazione, patrocinata tra gli altri dal Ministero dell’Agricoltura, dalla Regione Umbria e dal Comune di Città di Castello, coinvolge istituzioni e operatori del comparto, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento per il settore.

Tra i banchi d’assaggio emerge il dialogo tra tradizione e innovazione, in un contesto che unisce il patrimonio rinascimentale della città con il richiamo all’arte contemporanea di Alberto Burri. Ampia l’offerta di degustazioni e masterclass, tra cui “Collio da uve autoctone: 3 vitigni una sola identità” e “La nouvelle vague del Gavi”, oltre agli speed tasting organizzati nell’area dell’Associazione Italiana Sommelier.

Accanto al programma principale, spazio anche agli eventi “Extra Wine” diffusi in città e ad altre iniziative culturali, come l’esposizione di biciclette d’epoca allestita nella sede della manifestazione.

Il calendario prosegue domenica 26 aprile con una giornata aperta al pubblico, tra premiazioni, presentazioni e nuove degustazioni guidate, mentre lunedì 27 aprile sarà dedicato agli operatori del settore, con il debutto del Wine Summit, momento di confronto tra istituzioni e professionisti.

Only Wine si distingue nel panorama nazionale per un format rivolto esclusivamente a produttori under 40, cantine attive da meno di 15 anni o con una superficie vitata limitata. Un’impostazione che negli anni ha favorito l’emersione di realtà innovative e il confronto diretto tra vignaioli, operatori e appassionati.

Sempre più rilevante anche la dimensione internazionale della manifestazione, che vede la presenza consolidata di produttori della Champagne e, per questa edizione, anche di una selezione di cantine della Borgogna. Non mancano aziende provenienti da diversi Paesi europei, dalla Spagna alla Grecia, fino all’Europa orientale, oltre a una novità assoluta: una selezione di sakè giapponesi.

Tra i protagonisti figurano anche consorzi e associazioni italiane, come il Consorzio Vini Mandrolisai, il progetto Collio – Vino da uve autoctone e l’Associazione Giovani Produttori di Gavi DOCG, a testimonianza della varietà e della ricchezza del panorama vitivinicolo coinvolto.

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