Dal 1° al 17 febbraio il centro storico di Sansepolcro si trasformerà in un percorso diffuso tra creatività e commercio grazie a “Carnevale d’Arte – Il Centro Storico si fa capolavoro”, iniziativa che coinvolgerà 110 attività commerciali con allestimenti artistici ispirati al tema del Carnevale.
Per oltre due settimane, le vetrine dei negozi diventeranno spazi espositivi temporanei, dando vita a una sorta di galleria a cielo aperto che attraversa le vie del centro. “L’idea è quella di rileggere il Carnevale in modo diverso, puntando sulla fantasia e sull’arte come strumenti per raccontare il centro storico”, spiegano gli organizzatori, sottolineando come il progetto nasca dalla volontà di rendere la città più viva e partecipata.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Commercianti del Centro Storico di Sansepolcro, in collaborazione con Confesercenti e Confcommercio Valtiberina, con il patrocinio del Comune di Sansepolcro. “È un’occasione per valorizzare il lavoro delle attività locali e, allo stesso tempo, invitare cittadini e visitatori a tornare a vivere il centro con uno sguardo nuovo”, evidenziano ancora i promotori.



Il progetto si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo del centro storico come spazio urbano da attraversare e abitare quotidianamente, non solo dal punto di vista commerciale ma anche culturale. “Le vetrine diventano piccoli racconti visivi, capaci di dialogare con la città e con chi la percorre”, spiegano gli organizzatori, che parlano di un’iniziativa pensata come esperienza diffusa e non come evento concentrato in un unico momento.
“Carnevale d’Arte” propone infatti un percorso continuo, che accompagna Sansepolcro per oltre due settimane, affidando agli esercenti il compito di interpretare liberamente il tema e trasformare il centro storico in uno spazio condiviso di creatività. “Un modo semplice ma concreto per tenere accese le luci sul centro e rafforzare il legame tra commercio, identità urbana e partecipazione”, concludono i promotori.
Dal 1° al 17 febbraio, Sansepolcro sperimenta così un Carnevale che passa dalle vetrine, puntando su un’animazione leggera ma diffusa, capace di intrecciare tradizione, arte e vita quotidiana.





