La questione della SP208 dello Spino torna al centro del dibattito politico locale dopo la lettera aperta inviata da Luca Gradi al presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri. L’ex assessore di Pieve Santo Stefano, che pochi giorni fa ha annunciato le proprie dimissioni da assessore e consigliere comunale, punta il dito soprattutto contro quelli che definisce impegni non rispettati sulla sistemazione della strada provinciale.
Gradi, da sempre legato alle cronoscalate dello Spino anche per motivi familiari — il padre Adriano fu tra gli ideatori della prima gara nel 1965 — denuncia le condizioni della SP208, in particolare nel tratto interessato dalle manifestazioni motoristiche. Secondo l’ex assessore, il deterioramento della strada avrebbe contribuito alla perdita della gara automobilistica titolata, che in passato faceva parte del Campionato Italiano Assoluto e del Challenge FIA europeo.
Nella lettera, Gradi ricorda di avere accompagnato Polcri lungo il percorso della SP208 poco dopo il suo insediamento alla guida della Provincia, per mostrare le criticità della strada e richiamare gli impegni assunti dalla precedente presidente Silvia Chiassai. “Purtroppo quel sopralluogo e le mie raccomandazioni sono risultate lettera morta”, scrive Gradi, accusando l’attuale amministrazione provinciale di non avere portato avanti il programma di interventi prospettato negli anni precedenti.
L’ex assessore evidenzia inoltre che gli interventi di asfaltatura eseguiti avrebbero riguardato tratti non interessati dalle gare motoristiche, mentre i primi chilometri della provinciale continuerebbero a presentare criticità. Da qui anche l’accusa di scarso interesse verso gli eventi sportivi legati allo Spino e verso il ritorno economico e turistico che, secondo Gradi, tali manifestazioni garantiscono alla Valtiberina.
Nel passaggio più politico della lettera, Gradi sottolinea anche l’assenza di Polcri alla recente gara motociclistica valida per il CIVS, osservando che i predecessori del presidente provinciale erano invece sempre presenti agli eventi organizzati sullo Spino. “Nulla è perduto – conclude tuttavia l’ex amministratore pievano – a patto di ‘darsi una mossa’, iniziando un percorso di sistemazione della strada”.
La presa di posizione arriva a pochi giorni dalle dimissioni dello stesso Gradi dal consiglio comunale e dalla giunta di Pieve Santo Stefano. Nella lunga lettera letta in consiglio comunale, l’ex assessore aveva parlato di una scelta maturata per motivi “esclusivamente e strettamente personali”, dopo oltre 17 anni di attività amministrativa e un lungo impegno nel mondo associativo locale.
Nel suo intervento Gradi aveva ripercorso le principali iniziative seguite durante i mandati amministrativi, dai progetti per la scuola e il teatro comunale fino alle attività culturali, turistiche e associative del paese, ringraziando amministratori, volontari e collaboratori. “Credo profondamente che incarichi come questi vadano ricoperti solo quando si è nelle condizioni di dedicarvi non solo tempo, ma soprattutto energia e serenità”, aveva affermato, spiegando le ragioni del passo indietro.





