Ecco il nuovo consiglio regionale della Toscana, ancora senza valtiberini

Nel comprensorio primeggia Chieli, Croci la candidata del territorio più votata nell’Aretino, dove passano solo Boni e Veneri

I risultati

Le tabelle con tutti i numeri

Solo due eletti nella circoscrizione di Arezzo

Secondo i dati ufficiosi del Ministero dell’Interno, che dovranno essere validati dall’Ufficio centrale regionale, ancora una volta la Valtiberina non ha centrato il difficile obiettivo di eleggere rappresentanti nel consiglio regionale della Toscana. I candidati territoriali in lizza erano nove, ma ad avere possibilità di elezione erano di fatto in due: Barbara Croci, segretaria provinciale del Partito Democratico e consigliera comunale ad Anghiari; e Laura Chieli, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Sansepolcro.

La prima è risultata la valtiberina più votata nella circoscrizione di Arezzo con 3.499 preferenze, ma si è collocata solo al quarto posto nella lista del PD, lontana dunque da posizioni papabili. Tanti voti anche per Laura Chieli (3.215), che ha prevalso largamente in Valtiberina chiudendo però seconda nella lista di FdI.

A differenza di quanto accaduto cinque anni fa, il sistema di ripartizione dei seggi non ha visto scattare il secondo scranno consiliare nella circoscrizione di Arezzo né per il centrosinistra, né per il centrodestra, garantendo l’elezione solo al vicesindaco di Cavriglia Filippo Boni del PD (10.924 preferenze) e a Gabriele Veneri di Fratelli d’Italia (5.740). Nel 2020 passarono invece Vincenzo Ceccarelli e Lucia De Robertis per il PD, lo stesso Veneri per FdI e Marco Casucci per la Lega.

Nel caso del centrosinistra determinante è stata la presenza, a differenza di cinque anni fa, di candidati PD nel listino regionale bloccato, eletti con precedenza rispetto ai candidati circoscrizionali. Questo ha impedito che scattassero altri due seggi PD, con ogni probabilità nella circoscrizione Firenze 4 e proprio ad Arezzo. Nel caso del centrodestra ha influito invece l’egemonia di FdI dentro la coalizione: ciò sia a livello regionale, con le altre liste che hanno avuto pochissimi seggi (la Lega solo uno, peraltro da listino bloccato, Forza Italia due); sia nella circoscrizione aretina, dove quindi non è scattato il seggio di Forza Italia.

Il nuovo consiglio regionale

In attesa della conferma dell’Ufficio centrale, il consiglio regionale che si delinea andrà a comprendere, oltre al presidente Eugenio Giani, i seguenti consiglieri:

Maggioranza
  • Partito Democratico (15): Iacopo Melio e Simona Querci (candidati regionali); Filippo Boni (Arezzo), Leonardo Marras (Grosseto), Alessandro Franchi (Livorno), Mario Puppa (Lucca), Gianni Lorenzetti (Massa Carrara), Alessandra Nardini e Antonio Mazzeo (Pisa), Bernard Dika (Pistoia), Simone Bezzini (Siena), Matteo Biffoni (Prato), Andrea Vannucci (Firenze 1), Serena Spinelli (Firenze 2), Brenda Barnini (Firenze 3)
  • Casa Riformista (4): Vittorio Salotti (Lucca), Federico Eligi (Pisa), Stefania Saccardi (Firenze 1), Francesco Casini (Firenze 2)
  • Alleanza Verdi Sinistra (3): Alessandra Fallani (Livorno), Massimiliano Ghimenti (Pisa), Lorenzo Falchi (Firenze 1),
  • Movimento 5 Stelle (2): Irene Galletti (Pisa), Luca Rossi Romanelli (Firenze 1)
Minoranza
  • Alessandro Tomasi (candidato presidente)
  • Fratelli d’Italia (12): Gabriele Veneri (Arezzo), Luca Minucci (Grosseto), Marcella Amadio (Livorno), Vittorio Fantozzi (Lucca), Marco Guidi (Massa Carrara), Diego Petrucci (Pisa), Alessandro Capecchi (Pistoia), Enrico Tucci (Siena), Chiara La Porta (Prato), Jacopo Cellai (Firenze 1), Matteo Zoppini (Firenze 2), Claudio Gemelli (Firenze 4)
  • Forza Italia (2): Jacopo Maria Ferri (Massa Carrara), Marco Stella (Firenze 1)
  • Lega (1): Massimiliano Simoni (candidato regionale)

Tra le liste non hanno dunque ottenuto seggi le compagini di centrodestra È Ora e Noi Moderati, che non hanno raggiunto la soglia del 3% prevista per le forze in coalizione. Allo stesso modo Toscana Rossa, che non ha ottenuto il 5% richiesto alle liste fuori dalle coalizioni, non ha ricevuto nessun seggio nonostante un quantitativo di voti superiore rispetto alla Lega e al Movimento 5 Stelle, che hanno invece eletto perché in coalizione.

Ai candidati circoscrizionali sono stati assegnati complessivamente 36 seggi (gli altri quattro sono quello di Tomasi, due del listino regionale PD e uno del listino regionale Lega). Nel 2020 i seggi dei candidati circoscrizionali furono 37 (più le candidate alla presidenza Ceccardi e Galletti e il candidato del listino regionale Lega). Le circoscrizioni di Firenze 1 e di Pisa sono state quelle maggiormente premiate, con sei consiglieri regionali ciascuna. In entrambe è scattato il seggio a tutte le quattro liste di centrosinistra, e a Pisa il PD ha ottenuto anche il secondo posto lasciato libero dalla doppia elezione di Lorenzetti come candidato del listino regionale e come più votato a Massa Carrara. Rispetto a cinque anni fa, però, Firenze 1 ha perso due seggi e Pisa li ha guadagnati. Di seguito un confronto con tutte le variazioni nei seggi circoscrizionali tra il 2020 e oggi e l’indicazione dei seggi teorici stabiliti dal decreto di indizione delle elezioni sulla base del censimento 2021.

Da notare che la composizione della maggioranza potrà variare in caso di nomina in giunta di alcuni degli eletti, con conseguente surroga in consiglio regionale con i primi dei non eletti. Altri eletti dovranno scegliere fra cariche incompatibili: fra questi La Porta, attualmente deputata, e lo stesso Tomasi, sindaco di Pistoia. In caso di dimissioni di quest’ultimo dovrebbe subentrare in consiglio regionale il leghista Guglielmo Mossuto (Firenze 1).

Il riepilogo dei candidati valtiberini

Tra i candidati valtiberini, come detto, il maggior numero di voti (3.499) è andato a Barbara Croci, quarta nella lista nel PD, e a Laura Chieli (3.215), seconda nella lista di FdI. Seguono fra i candidati del territorio Caterina Mercati (595), quarta per Casa Riformista, e Nicola Venturini (523), terzo nel M5S. Nella lista È Ora è secondo Alfredo Romanelli (472), in Toscana Rossa prevale Alessio Antonelli (326) con Giulia Messina quinta (166), in Forza Italia è quinto Carlo Menci (258), in Alleanza Verdi Sinistra ottavo Telio Barbieri (132).

Guardando solo le preferenze espresse nei sette comuni della Valtiberina, la più votata è stata Laura Chieli (2.377), prima a Sansepolcro (1.690), Pieve (208), Badia (64), Caprese (54) e Sestino (44). Seguono Barbara Croci (1.121), prima ad Anghiari (336), Alfredo Romanelli (402), primo a Monterchi (244), e Nicola Venturini (320).