La scrittura come occasione di riflessione, crescita e reinserimento. È questo il filo conduttore della sezione speciale “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo” del Premio Letterario Castello, che nel 2025 ha premiato quattro detenuti provenienti da diversi istituti penitenziari italiani.
Ad aggiudicarsi il primo posto è stato Christof Petr, recluso a Parma, con il racconto “L’errore, la scoperta, la cura”, una narrazione che prende spunto dalla scoperta della penicillina per interrogarsi sul significato dell’errore e sulla responsabilità personale. Nel testo si legge: “Dentro quell’errore c’era una porta”. “E qualcuno ebbe il coraggio di aprirla”, un passaggio che sintetizza il senso del cambiamento possibile anche nelle situazioni più difficili.
Seconda classificata Katarzyna Monika Strzalka, detenuta alla Giudecca di Venezia, con “Passi”. Terzo posto ex aequo per “Il mio mondo altrove”, firmato da un autore anonimo recluso a Enna, e per “Uguaglianza” di Natascia Cordaro, dalla casa circondariale di Latina. Gli istituti dei primi tre premiati riceveranno libri destinati alle biblioteche interne.
La sezione speciale, promossa dall’associazione Tracciati Virtuali in collaborazione con l’Amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia e con la Società Dante Alighieri, si inserisce nel ventennale del premio e punta a valorizzare la funzione rieducativa della pena, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione.
Alla cerimonia, ospitata dal Comune di Città di Castello, hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali. Tra questi la vicepresidente del Senato Anna Rossomando, che ha definito l’iniziativa “non solo un’opportunità ma una ricchezza da coltivare con cura e attenzione”, sottolineando la necessità di interventi sul sistema carcerario.
Sono intervenuti anche la presidente della Commissione Giustizia del Senato Giulia Bongiorno, il senatore Walter Verini, esponenti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, della Regione Umbria e della Provincia di Perugia, oltre al presidente di giuria Alessandro Masi e al direttore generale del premio Antonio Vella.
Nel corso della mattinata è stato ricordato come all’edizione 2025 abbiano partecipato 81 opere provenienti da 38 istituti penitenziari. Due dei premiati si sono collegati in video dal carcere per raccontare la propria esperienza, in un momento particolarmente intenso dell’incontro.
L’iniziativa ha coinvolto anche alcune classi degli istituti superiori cittadini, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi della detenzione e del reinserimento sociale, affidando alla scrittura un ruolo centrale nel percorso di consapevolezza e responsabilità.





